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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Treni a idrogeno, il 2027 si avvicina: pronti gli impianti lombardi

Edolo e Iseo hanno completato le strutture per produrre e distribuire idrogeno, mentre sulla linea Brescia-Iseo-Edolo sono già iniziati i test dei convogli.

Il progetto H2iseO entra nella fase decisiva: gli impianti di Edolo e Iseo sono stati completati e sulla linea Brescia–Iseo–Edolo sono in corso le verifiche dinamiche dei treni alimentati a idrogeno. L’obiettivo è avviare il servizio commerciale nel 2027, con 14 nuovi convogli destinati a rimpiazzare l’attuale flotta diesel sulla tratta non elettrificata.


Il calendario verso il servizio

I test di accettazione sono cominciati nella notte tra il 15 e il 16 settembre e interessano soprattutto i collegamenti tra Brescia e Iseo e quelli tra Bornato e Rovato. Le prove devono riprodurre i diversi scenari di esercizio previsti dal procedimento autorizzativo.

Terminata questa fase, i treni affronteranno un periodo di esercizio sperimentale, con ulteriori corse lungo la linea. L’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile Franco Lucente ha spiegato che il programma procede secondo le tempistiche stabilite, dal completamento delle strutture fino all’entrata in servizio prevista il prossimo anno.


Due impianti con tecnologie diverse

La struttura di Edolo utilizza l’elettrolisi, alimentata da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Può produrre nominalmente 1.644 chilogrammi di idrogeno al giorno, pari a 600 tonnellate annue, e dispone di serbatoi con una capacità complessiva di 2.489 chilogrammi. Il rifornimento avviene attraverso due erogatori alla pressione di 350 bar.

A Iseo, invece, l’idrogeno viene ottenuto dal biometano mediante un processo di reforming a vapore, con recupero dell’anidride carbonica generata. L’impianto può raggiungere 1.150 chilogrammi giornalieri, equivalenti a 420 tonnellate all’anno, e conserva fino a 1.450 chilogrammi di prodotto. I due erogatori permettono di rifornire contemporaneamente due treni su binari differenti, sempre a 350 bar.

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Risorse e obiettivi di H2iseO

I lavori sono terminati a giugno 2026 e hanno consentito al Gruppo Fnm di rispettare i requisiti necessari per accedere ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza attraverso Regione Lombardia. Le risorse assegnate ammontano a 97,2 milioni di euro su un investimento complessivo di 362,4 milioni e comprendono anche l’impianto di rifornimento di Rovato, operativo dal 2025.

Durante la visita alle strutture, il presidente lombardo Attilio Fontana ha definito H2iseO un esempio di transizione ambientale fondata su investimenti, ricerca e competitività. Secondo Fontana, gli impianti devono dimostrare sul campo l’efficacia delle nuove tecnologie e trasformarle in servizi concreti per i territori.

Il progetto, promosso da Fnm, Ferrovienord e Trenord con il sostegno della Regione, punta a creare in Valcamonica una filiera industriale dell’idrogeno. Oltre ai 14 treni, prevede l’adeguamento delle stazioni, la costruzione del deposito e del centro per la manutenzione dei convogli, con l’intento di ridurre le emissioni del trasporto pubblico senza ricorrere a lavori estesi per elettrificare la linea.

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