Tre giorni senza servizi: Londra indica cosa mettere subito in casa
Acqua, alimenti e strumenti essenziali entrano nella nuova campagna britannica per affrontare eventi climatici, attacchi informatici e altre emergenze.
Per affrontare un’emergenza che potrebbe interrompere servizi essenziali, il governo del Regno Unito chiede alle famiglie di organizzarsi in anticipo. L’obiettivo è disporre di risorse sufficienti per almeno 72 ore, in uno scenario legato a eventi meteorologici estremi, guasti informatici o minacce alla sicurezza nazionale.
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Il rischio non riguarda solo il maltempo
Le nuove indicazioni arrivano mentre a Londra cresce l’attenzione per gli effetti della crisi climatica e per la vulnerabilità di una società sempre più legata alle infrastrutture tecnologiche. Tra le eventualità considerate ci sono anche interruzioni dei servizi quotidiani provocate da attacchi o azioni ostili.
Il ministro della Sicurezza Dan Jarvis ha invitato chi ne ha la possibilità a seguire le raccomandazioni, definendole «passaggi semplici per essere pronti alle emergenze di ogni giorno». Secondo Jarvis, la preparazione delle singole famiglie rientra in un piano più ampio per rafforzare la capacità di reazione dell’intero Paese.
La scorta d’acqua è prioritaria
La campagna Be Ready suggerisce di conservare almeno tre litri d’acqua per persona al giorno destinati a bere. Per cucinare e lavarsi, precisano le linee guida, ne occorre una quantità aggiuntiva: su questa base, una famiglia dovrebbe arrivare a mettere da parte circa nove litri a persona per una riserva di tre giorni.
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Alla disponibilità d’acqua va affiancata una provvista di alimenti che possa durare 72 ore. Il governo aveva già anticipato ad agosto l’intenzione di consigliare la conservazione di cibi a lunga durata, ma il nuovo programma amplia e dettaglia l’elenco delle misure richieste.
Coperte, contanti e una radio
Nelle abitazioni dovrebbe trovare posto anche una dotazione di emergenza composta da coperte, denaro contante e materiale di primo soccorso. L’elenco comprende inoltre una torcia con batterie e una radio FM azionabile a manovella, strumenti utili nel caso in cui la rete elettrica o le comunicazioni abituali non funzionino.
Il ministro della Difesa Wes Streeting ha collegato il piano anche alla possibilità di attacchi sostenuti da governi stranieri contro le infrastrutture civili. A suo giudizio, il terrorismo appoggiato da uno Stato, attribuito alla Russia e ad altre potenze ostili, rappresenta una minaccia concreta: «Non si tratta di rischi ipotetici, ma reali». La campagna sarà sostenuta da messaggi diffusi sui social network e alla radio.
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