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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Tre condanne eseguite in Iran dopo gli attacchi a Karaj

Le condanne riguardano presunti attacchi a Karaj durante le proteste di gennaio e danni alle strutture pubbliche.

Tre uomini sono stati giustiziati in Iran per presunti attacchi armati contro edifici pubblici a Karaj, durante le proteste di gennaio. Le autorità li hanno accusati di aver agito per conto di Stati Uniti, Israele e gruppi considerati ostili.

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Le accuse contro i tre uomini

Secondo l’agenzia Irna, i condannati sono Hassan Dioband, Hamid Kazemi e Reza Zanganeh. L’esecuzione è avvenuta tramite impiccagione.

A loro sono stati contestati l’uso di armi da fuoco, granate e bombe Molotov. Le accuse comprendono anche incendi appiccati a strutture pubbliche e il danneggiamento di un traliccio dell’elettricità, che avrebbe provocato interruzioni della corrente a Karaj.

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Le esecuzioni dopo le proteste

Il caso si inserisce nella serie di condanne a morte eseguite negli ultimi mesi contro persone coinvolte, secondo il governo iraniano, nella rivolta di gennaio.

Le autorità di Teheran hanno sostenuto che numerosi manifestanti giustiziati avessero rapporti con Israele e con gli Stati Uniti. Nel caso dei tre uomini, l’accusa ha collegato i presunti attacchi alle proteste e a una rete di soggetti ritenuti ostili al governo.

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