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Attualità 2 min di lettura54 min fa

Travaglio contesta il modello dei democratici americani in tv

A Otto e mezzo il giornalista critica l’idea di importare in Europa le ricette elettorali statunitensi

Marco Travaglio ha contestato l’idea che il centrosinistra italiano debba prendere esempio dai democratici statunitensi dopo le recenti elezioni di metà mandato. Il giornalista ne ha parlato durante Otto e mezzo, su La7, rispondendo a Lilli Gruber.

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Il confronto con gli Stati Uniti

Gruber ha ricordato che negli Stati Uniti la varietà dei candidati e l’attenzione a temi concreti, come l’aumento dei prezzi della spesa, hanno aiutato i democratici a conquistare territori tradizionalmente repubblicani. La conduttrice ha quindi chiesto a Travaglio se anche Elly Schlein potesse puntare su una strategia simile in Italia.

La risposta è stata una critica al cosiddetto provincialismo esterofilo della politica italiana. «Il nostro centrosinistra è una falange macedone al confronto del Partito democratico balcanizzato degli Stati Uniti», ha detto Travaglio, sostenendo che socialismo, welfare e politiche contro le diseguaglianze abbiano radici europee molto più antiche.

Secondo il giornalista, l’Europa non avrebbe bisogno di importare dagli Stati Uniti concetti già elaborati sul proprio territorio. Ha ricordato inoltre che negli anni del maccartismo, negli Usa, le posizioni collocate a sinistra sono state oggetto di persecuzioni politiche.


Le divisioni nel Partito democratico

Travaglio ha poi messo in dubbio la coesione del Partito democratico statunitense, osservando che al suo interno convivono correnti religiose, economiche e politiche molto distanti. Tra gli esempi citati ci sono le posizioni diverse sull’intervento militare, sulla redistribuzione della ricchezza e sulla tassazione dei patrimoni più elevati.

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Il giornalista ha richiamato anche il caso della California, dove una proposta fiscale è stata respinta nonostante il governatore fosse democratico, a causa delle divisioni interne al partito. In studio, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale ha seguito l’intervento sorridendo e annuendo.

Parlando del tema del carrello della spesa, Travaglio ha ironizzato sui candidati americani indicati come esempio da seguire. Ha citato Talarico, che nei suoi interventi richiama spesso Dio, ed El-Sayed, che ha ringraziato la moglie per occuparsi delle figlie mentre lui lavora.


Il peso delle vittorie locali

Travaglio ha riconosciuto ai democratici alcuni «segnali di vitalità», ma ha invitato a non confondere i successi ottenuti da singoli candidati con una ripresa nazionale del partito. A suo giudizio, i risultati dipendono soprattutto dalle caratteristiche dei singoli territori e non possono essere trasferiti automaticamente né sul piano federale né in Europa.

La conclusione è stata affidata a un riferimento cinematografico. Il giornalista ha evocato Nando Mericoni, il personaggio interpretato da Alberto Sordi in Un americano a Roma, per criticare la tendenza italiana a guardare agli Stati Uniti come a un modello da imitare anche quando le soluzioni discusse oltreoceano appartengono già alla tradizione politica europea.

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