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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Trasporti, fino a 400 euro nel 2027: chi può ottenere il bonus

Il nuovo sostegno potrebbe raggiungere 1,65 milioni di studenti e pendolari ogni anno, con importi stabiliti in base a reddito, distanza e condizioni personali.

Il nuovo bonus per chi si sposta con i mezzi pubblici potrebbe arrivare a 400 euro l’anno dal 2027. L’importo non sarà uguale per tutti: la somma dipenderà da una graduatoria costruita considerando soprattutto l’Isee, ma anche la distanza percorsa, la disponibilità di un’automobile e il possesso di un abbonamento al trasporto pubblico.

La misura dovrebbe restare attiva fino al 2032 e sarà inserita nel Piano Sociale per il Clima elaborato dall’Italia in applicazione del Regolamento Ue 2023/955. Il progetto punta ad aiutare famiglie e microimprese a sostenere i possibili rincari legati all’ETS2, il nuovo sistema che potrebbe aumentare i costi dei carburanti e, di conseguenza, delle tariffe di trasporto.


Il reddito decide gran parte del punteggio

I potenziali beneficiari sarebbero circa 1,65 milioni ogni anno, principalmente studenti e lavoratori pendolari appartenenti ai nuclei con redditi più contenuti. Non dovrebbe essere previsto un accesso basato sull’ordine di presentazione delle richieste: dopo la raccolta delle domande, a ciascun candidato verrebbe assegnato un punteggio compreso tra 0 e 100.

L’Isee avrebbe il peso maggiore. Chi si trova sotto i 10 mila euro riceverebbe 60 punti; per valori inferiori a 15 mila euro il punteggio sarebbe di 45 punti, mentre tra 15 mila e 20 mila euro scenderebbe a 25. Superata quest’ultima soglia, il contributo non sarebbe riconosciuto.


Distanza e auto cambiano la graduatoria

Anche il tragitto quotidiano inciderebbe sull’esito della domanda. Per una distanza superiore a 30 chilometri tra casa e luogo di lavoro o di studio sarebbero assegnati 20 punti; oltre i 10 chilometri ne spetterebbero 10, mentre per percorsi più brevi il punteggio sarebbe limitato a 5.

Altri 10 punti andrebbero a chi non possiede un’automobile e 10 a chi dispone già di un abbonamento per treni, tram, metropolitana o autobus. Con meno di 35 punti si potrebbe comunque entrare in graduatoria, ma le possibilità di ricevere il sostegno sarebbero ridotte. Il punteggio massimo sarebbe riconosciuto a persone con disabilità, cittadini impegnati in terapie continuative e assistenti familiari che si occupano di persone disabili.


Portafoglio digitale e importi previsti

Il sistema dovrebbe superare il modello del buono collegato a un singolo acquisto. Al suo posto verrebbe creato un credito individuale su un portafoglio digitale intestato al beneficiario, utilizzabile nell’arco di 12 mesi e con un tetto massimo annuale di 400 euro.

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La cifra dipenderebbe dalla posizione ottenuta: 100 euro per chi totalizza tra 35 e 54 punti, 200 euro nella fascia da 55 a 79 e fino a 400 euro per i punteggi compresi tra 80 e 100. Il credito non sarebbe sommabile alle agevolazioni già introdotte da Regioni e Comuni.


Le misure locali restano separate

Il divieto di cumulo riguarda interventi territoriali già esistenti. In Lombardia, per esempio, la Dote Trasporti prevede un rimborso che può raggiungere 90 euro, mentre con Io Viaggio in Famiglia i minori di 14 anni possono utilizzare gratuitamente i mezzi.

In Piemonte il sostegno per studenti che acquistano abbonamenti annuali o plurimensili può arrivare a 150 euro; in Veneto è previsto un buono fino a 200 euro. A Roma, invece, chi ha meno di 19 anni può acquistare l’abbonamento annuale Metrebus al prezzo di 50 euro.


A marzo il quadro definitivo

Il Piano Sociale per il Clima è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, ma deve ancora concludere il percorso europeo. Le regole operative dovrebbero essere chiarite con il decreto attuativo atteso a marzo.

Resta da stabilire anche quali servizi potranno essere pagati attraverso il nuovo credito. Oltre al trasporto pubblico locale e regionale, il provvedimento potrebbe includere taxi e noleggio con conducente. Per la gestione si ipotizza l’utilizzo della Piattaforma della Mobilità Ecosolidale oppure, nella fase iniziale, di un sistema temporaneo basato su QR Code.

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