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Attualità 2 min di lettura56 min fa

Trasferimento e legge 104: il caso della magistrata può finire in Procura

La richiesta di avvicinamento per assistere la madre era stata accolta, ma il decesso della donna risaliva a giorni prima: ora si valuta l’ipotesi di falso

Il trasferimento della magistrata della Corte d’Appello di Milano torna in discussione dopo una segnalazione inviata al ministero della Giustizia. Al centro c’è la richiesta di usufruire dei benefici della legge 104 per assistere la madre, che però sarebbe deceduta diversi giorni prima che la pratica arrivasse agli uffici ministeriali.


L’ipotesi che può aprire un’inchiesta

Dagli uffici milanesi sarebbe partita una comunicazione diretta al ministero per chiarire se la giudice fosse già a conoscenza della morte della madre quando ha presentato la documentazione. Il dubbio riguarda dunque la validità della motivazione utilizzata per ottenere lo spostamento urgente.

Il trasferimento, inizialmente autorizzato con qualche mese di ritardo, è stato nuovamente rinviato. La vicenda potrebbe però avere ulteriori sviluppi: gli atti potrebbero essere trasmessi alla Procura di Brescia, competente per i magistrati del distretto milanese, qualora emergessero elementi compatibili con l’ipotesi di falso.


La pratica passata dal ministro

La magistrata aveva chiesto di essere assegnata senza attendere a un altro ufficio del Tribunale di Milano. I suoi superiori avevano dato il via libera allo spostamento, chiedendole tuttavia di completare alcuni procedimenti ancora pendenti prima di lasciare l’incarico.

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Di fronte al rinvio, la giudice si era rivolta direttamente a Carlo Nordio. Nella lettera aveva domandato la cancellazione della posticipazione e aveva allegato la documentazione relativa alla necessità di assistere la madre attraverso i permessi previsti dalla legge 104. Il ministero aveva accolto l’istanza, revocando il rinvio.


Il nodo della tempistica

Il punto contestato riguarda il momento in cui la richiesta è stata presentata e inoltrata. Quando i documenti sono giunti all’esame del ministero, la madre della magistrata risultava già morta da alcuni giorni, circostanza che ha fatto scattare la segnalazione da Milano.

Ora il caso dovrà essere ricostruito verificando le date e la consapevolezza della giudice. Se l’ipotesi venisse ritenuta fondata, la competenza passerebbe agli uffici giudiziari bresciani; intanto, sul piano amministrativo, resta valido il rinvio del trasferimento disposto in origine.

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