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Attualità 3 min di lettura6 ore fa

Torino, Cirio offre aule agli studenti del Campus occupato

Il governatore definisce l’occupazione un sopruso mentre Piantedosi riunisce in prefettura i vertici della sicurezza cittadina

Il presidente del Piemonte Alberto Cirio ha messo a disposizione degli universitari alcune sale del Centro congressi del Grattacielo di piazza Piemonte per consentire lo svolgimento delle lezioni durante l’occupazione del Campus Einaudi.

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I dubbi sul progetto della moschea

Nel confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Cirio ha parlato anche del progetto per la moschea. Il governatore ha precisato che la libertà di culto non è in discussione, ma ha espresso perplessità sulla possibile trasformazione della struttura in un centro islamico di riferimento per l’Europa.

Secondo Cirio, il luogo di preghiera rappresenterebbe soltanto il 20% del progetto, mentre la parte restante sarebbe destinata a un campus finanziato dal governo del Marocco. Il presidente della Regione ha consegnato al ministro una memoria con le proprie osservazioni e ha chiesto attenzione sui finanziamenti, sui controlli di sicurezza e sul rischio di radicalizzazione.


La protesta contro Piantedosi

Un gruppo di attivisti di Torino per Gaza e Cua ha contestato l’arrivo del ministro all’angolo tra piazza Castello e via Po. La polizia ha fermato i manifestanti con un cordone; su uno striscione compariva la frase: «La vera sicurezza è arrivare a fine mese, Piantedosi ciao ciao».

Sabato pomeriggio è previsto un nuovo corteo, il quinto consecutivo nel fine settimana. La manifestazione è stata promossa da Italia in piazza e rilanciata dai collettivi studenteschi e da coordinamenti cittadini come Torino contro il riarmo, vicino al centro sociale Askatasuna. Tra i temi indicati ci sono caro vita, sanità, istruzione, crisi climatica, precarietà del lavoro e riarmo.

Gli organizzatori hanno annunciato che le iniziative proseguiranno ogni sabato fino alle dimissioni del governo guidato da Giorgia Meloni. La gestione dell’ordine pubblico è stata quindi tra gli argomenti affrontati durante la riunione in prefettura, anche alla luce delle recenti manifestazioni e dei danni provocati ad alcune vetrine.

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Le aule per le lezioni

L’offerta della Regione riguarda tre sale del Centro congressi: due spazi da 120 e 70 posti, entrambi divisibili, e una sala da 290 posti. La capienza complessiva arriva così a circa 480-500 persone. Le stanze sarebbero disponibili gratuitamente a partire da mercoledì.

Cirio ha definito l’occupazione del Campus un «sopruso» ai danni degli altri studenti e ha sostenuto che le proteste, anche quando legittime, non possano impedire l’accesso alle lezioni. Ha ricordato inoltre i 100 milioni di euro stanziati dalla Regione per il diritto allo studio e ha riferito di aver già illustrato la proposta alla rettrice dell’Università di Torino, Prandi.


La riunione in prefettura

Piantedosi è arrivato a Torino per partecipare al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro, iniziato alle 14.30, ha riunito in prefettura i vertici delle forze dell’ordine e delle istituzioni cittadine.

Prima della seduta, il ministro ha incontrato Cirio e il vicepresidente regionale Maurizio Marrone. Nel corso dei colloqui il governatore ha ringraziato gli agenti per la gestione delle manifestazioni e ha confermato il sostegno della Regione al rafforzamento dei presidi in città.

Cirio ha inoltre affermato che eventuali danneggiamenti devono essere attribuiti a chi li commette, senza scaricare la responsabilità sulle forze dell’ordine. Il riferimento riguarda anche il corteo annunciato per sabato, che sarà accompagnato dalle misure di sicurezza già predisposte.

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