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Attualità 1 min di lettura24 min fa

Torino, chiesti quattro anni per gli scontri di Askatasuna

La richiesta riguarda un 22enne arrestato con la flagranza differita e giudicato con rito abbreviato.

La Procura di Torino ha chiesto quattro anni di carcere per il primo imputato degli scontri avvenuti il 31 gennaio durante la manifestazione a sostegno di Askatasuna.

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La posizione del giovane

La richiesta riguarda un 22enne residente in provincia di Grosseto, arrestato attraverso la flagranza differita. Il giovane ha scelto di essere processato con rito abbreviato.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo si trovava tra i manifestanti che accerchiarono e colpirono a calci un agente del reparto mobile. L’imputazione è stata formulata anche se, secondo gli elementi raccolti, non avrebbe partecipato direttamente alle violenze.


Le parole di Zangrillo

Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione e segretario regionale di Forza Italia in Piemonte, ha commentato l’esecuzione odierna di 16 misure cautelari e restrittive nell’inchiesta sugli scontri. «Quanto accaduto a Torino il 31 gennaio scorso fu una guerriglia criminale, organizzata e pianificata contro chi ogni giorno rischia la vita per difendere la sicurezza e la libertà di tutti noi», ha affermato.

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Il ministro ha inoltre respinto le accuse di sproporzione avanzate dagli ambienti antagonisti e il riferimento a una presunta “strategia del manganello”. Zangrillo ha ricordato l’aggressione a un poliziotto, l’incendio di un mezzo con un agente all’interno, il lancio di pietre e bombe carta, oltre al ferimento di più di cento appartenenti alle forze dell’ordine.


Un procedimento separato

Il processo del 22enne procede autonomamente rispetto al maxi fascicolo collegato agli scontri. Proprio quell’inchiesta ha portato oggi all’applicazione delle 16 misure disposte nei confronti di persone ritenute coinvolte nei fatti.

La manifestazione del 31 gennaio si era svolta a Torino in sostegno del centro sociale Askatasuna. L’indagine riguarda le violenze contro le forze dell’ordine e gli episodi che, secondo l’accusa, trasformarono alcune zone della città in teatro di scontri.

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