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Attualità 3 min di lettura13 min fa

Manchester, tifoso romanista perde conoscenza durante il fermo

Le testimonianze sulla partita del 3 novembre riferiscono richieste di soccorso e l’intervento di altri sostenitori

Un tifoso della Roma ha perso conoscenza dopo essere stato bloccato all’interno di Old Trafford durante la partita contro il Manchester United del 3 novembre. Il giovane è stato poi portato in ospedale ed è rientrato in Italia: secondo quanto riferito, ora sta bene.

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Le richieste di aiuto

Le testimonianze diffuse dall’avvocato e tifoso romanista Lorenzo Contucci descrivono un intervento concitato nei corridoi dello stadio. Una sostenitrice ha raccontato di aver sentito urla provenire dalla zona dei bagni e di aver trovato il ragazzo a terra, circondato da quattro o cinque addetti alla sicurezza.

La donna ha riferito che il giovane aveva la testa girata di lato e sembrava non riuscire a respirare. A suo dire, altri presenti hanno chiesto l’arrivo di un medico e di un’ambulanza, mentre un sanitario tra i tifosi avrebbe inizialmente avuto difficoltà ad avvicinarsi. «Non vedete che non respira? Dovete chiamare un medico!», avrebbe gridato la sostenitrice agli addetti.

Un secondo tifoso, indicato con l’iniziale F., sostiene di avere visto l’inizio del fermo. Nel suo racconto, sei uomini avrebbero gettato a terra il giovane: alcuni lo tenevano per il busto e per le gambe, un altro gli bloccava la testa e un sesto impediva agli altri romanisti di intervenire.


Il trasferimento in ospedale

Secondo la stessa testimonianza, il ragazzo avrebbe manifestato difficoltà respiratorie e successivamente convulsioni. I sostenitori presenti avrebbero continuato a sollecitare l’intervento dei soccorsi, mentre un agente arrivato in seguito avrebbe ripreso la scena con una videocamera, senza occuparsi subito dell’emergenza, sempre secondo il racconto di F.

Due romanisti sarebbero riusciti ad avvicinarsi e a praticare le prime manovre, contribuendo a far riprendere conoscenza al giovane. Anche alcuni dipendenti della Roma avrebbero cercato di dialogare con gli uomini impegnati nel fermo prima dell’arrivo dell’assistenza medica.

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L’episodio si è verificato nel finale dell’incontro, mentre il Manchester United completava la rimonta. Le autorità inglesi non risultano aver fornito, nel materiale riportato, una ricostruzione alternativa dei fatti.


Altri episodi segnalati dai tifosi

Altri sostenitori della Roma hanno riferito di tensioni sia all’interno sia all’esterno dello stadio. Un tifoso ha raccontato di essere stato spinto durante l’avanzata della polizia nel settore ospiti, nonostante avesse le mani alzate. «Sono caduto a terra, ho battuto la schiena e sono stato calpestato», ha scritto nella sua testimonianza.

L’uomo sarebbe stato trascinato lontano dalla calca da un altro romanista, che lo avrebbe afferrato per la giacca. I racconti parlano inoltre di brevi scontri tra tifosi delle due squadre dopo il fischio finale, seguiti dall’intervento delle forze dell’ordine.

Le difficoltà, secondo quanto riferito dai presenti, sarebbero cominciate già durante il percorso verso Old Trafford. Il corteo dei romanisti avrebbe impiegato circa un’ora e un quarto per arrivare allo stadio, tra l’uso dei manganelli e la presenza di cavalli vicino alla folla, sempre stando alla versione di uno dei tifosi.

Anche l’ingresso nell’impianto avrebbe creato assembramenti. Centinaia di persone sarebbero rimaste davanti ai tornelli per circa un’ora e mezza, mentre gli addetti facevano entrare piccoli gruppi e alternavano, secondo un testimone, i sostenitori delle due squadre.

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