Torino, 16 misure cautelari dopo il corteo Askatasuna
Perquisizioni in Piemonte, Lombardia e Toscana nell’indagine sulle violenze del 31 gennaio contro la polizia
Il bilancio degli scontri è di 103 appartenenti alle forze dell’ordine feriti. Per alcuni le prognosi arrivano fino a 100 giorni.
La polizia sta eseguendo 16 misure cautelari per gli scontri avvenuti a Torino durante il corteo del 31 gennaio legato ad Askatasuna.
GioiaPura
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Le garanzie per gli indagati
L’inchiesta della Digos torinese, coordinata dalla Procura, ha portato a provvedimenti diversi: carcere, arresti domiciliari, divieto di dimora a Torino e obbligo di firma quotidiano. Tra le persone ai domiciliari figura Stefano Millesimo, indicato come uno dei tre leader di Askatasuna.
Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva. L’indagine aveva già suscitato una dura risposta delle istituzioni, compreso l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aveva manifestato solidarietà agli agenti feriti.
L’inchiesta della Digos
Gli investigatori hanno ricostruito le condotte dei partecipanti e cercato di attribuire ai singoli i diversi episodi avvenuti durante la manifestazione. Le perquisizioni disposte nell’ambito dell’operazione interessano abitazioni e altri luoghi in Piemonte, Lombardia e Toscana.
Le contestazioni comprendono il tentato omicidio di un poliziotto rimasto intrappolato in un mezzo blindato incendiato, oltre a danneggiamento aggravato e lesioni aggravate.
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Gli scontri del 31 gennaio
Quel giorno una parte dei manifestanti si era spostata verso corso Regina Margherita, nei pressi dell’ex centro sociale. In quella zona il confronto con le forze dell’ordine era degenerato tra pietre, bombe carta e altri oggetti lanciati contro gli agenti, che avevano utilizzato i lacrimogeni.
Quando la situazione era peggiorata, la maggioranza dei partecipanti aveva lasciato il corteo. Nel corso degli incidenti erano stati dati alle fiamme alcuni veicoli della polizia e diversi cassonetti, mentre barricate e roghi avevano provocato danni lungo le strade interessate.
L’aggressione al poliziotto
Tra gli episodi al centro degli accertamenti c’è l’assalto a un agente circondato da persone con il volto coperto. Il poliziotto era stato colpito con calci, pugni e un martello.
Gli scontri avevano causato feriti tra gli appartenenti alle forze dell’ordine. La manifestazione nazionale era stata organizzata dopo lo sgombero di Askatasuna e aveva richiamato militanti dell’area antagonista da diverse città.
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