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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Tony Iommi, niente Black Sabbath senza Ozzy Osbourne

Il chitarrista dei Black Sabbath racconta l’ultimo concerto e conferma che la band non tornerà senza il cantante

Tony Iommi ha escluso un ritorno dei Black Sabbath senza Ozzy Osbourne. Il chitarrista ha anche ricordato l’ultimo concerto della band a Birmingham e le condizioni di salute del cantante.

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Il ricordo dell’ultimo concerto

A proposito dello spettacolo organizzato circa un anno e mezzo fa, Iommi ha spiegato che Osbourne desiderava salire sul palco. Secondo il chitarrista, però, l’amico aveva compreso che quello sarebbe stato il suo addio alla musica dal vivo.

«Voleva farlo. Ma penso che dentro di sé volesse dire addio, sapeva che stava per morire», ha detto Iommi in un’intervista al Corriere della Sera. Il musicista ha aggiunto che, anche se fosse rimasto in vita, Osbourne probabilmente avrebbe deciso di fermarsi dopo quell’esibizione.

L’evento ha riunito numerose band, tra cui Metallica e Guns N’ Roses, accorse per sostenere i Black Sabbath. Iommi ha apprezzato la partecipazione degli artisti e l’assenza di rivalità, ma ha descritto come straniante l’immagine di Osbourne seduto su un trono, molto diversa da quella del cantante che in passato correva sul palco.


Sessant’anni di amicizia

Il legame tra i due musicisti è iniziato circa 60 anni fa. Iommi ha raccontato che si scambiavano spesso messaggi e telefonate e ha ammesso di sentire molto la mancanza del cantante.

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Dopo il concerto di Birmingham, il chitarrista considera impraticabile una nuova riunione dei Black Sabbath. «Impossibile, dopo un congedo così intenso», ha dichiarato, escludendo quindi una prosecuzione del gruppo con un altro frontman.


Le dita perse e la musica

Iommi ha ripercorso anche l’incidente avvenuto quando aveva 17 anni e lavorava come saldatore in una fabbrica. In quell’occasione ha perso due dita e tre medici gli hanno detto che non avrebbe più potuto suonare.

Il chitarrista non ha accettato quella diagnosi. A spingerlo a continuare è stato anche l’esempio di Django Reinhardt, musicista capace di suonare usando soltanto due dita. «Il suo esempio mi spinse a superare i miei limiti. E sono ancora qui», ha ricordato Iommi, oggi 78enne e pronto a tornare sul mercato discografico.

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