Timperi, la sveglia suona alle 5:55: «Vivo in un altro mondo»
Cene anticipate, niente prime serate e una lunga fedeltà alla Rai: il conduttore racconta la routine di 1mattina News e il rapporto con pubblico e istituzioni.
Per Tiberio Timperi la giornata televisiva comincia quando fuori è ancora buio. Alla guida di 1mattina News insieme a Maria Soave, entra in onda alle 5:55 e ha ormai adattato ogni abitudine a quel ritmo: cena tra le 18 e le 18:30 e poi a letto dopo Blob. Una scelta che limita molto la vita sociale e il tempo davanti alla televisione, ma che non vive come un sacrificio insostenibile.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La sveglia prima dell’alba cambia tutto
Il conduttore spiega che lavorare al mattino presto significa appartenere a una comunità con orari lontani da quelli della maggior parte delle persone. Il prezzo, ammette, si fa sentire soprattutto sul piano personale, anche se considera accettabile il compromesso imposto dal lavoro.
Le prime serate, ormai collocate molto tardi, sono quasi del tutto escluse dalla sua quotidianità. «Ballando con le stelle non pervenuto, le partite non so che cosa sono», racconta Timperi, che non segue neppure fiction e programmi serali. In compenso legge molti libri e dice di apprezzare il fatto di tenersi distante dal traffico e da trasmissioni che non considera adatte ai suoi gusti.
Un legame profondo con la Rai
Timperi lavora in Rai dal 1983 e non interpreta questa lunga permanenza come l’appartenenza automatica a un’uniforme aziendale. Il suo rapporto con il servizio pubblico, spiega, passa piuttosto dalla vicinanza agli spettatori e alle istituzioni. A suo giudizio, il pubblico premia chi mantiene un comportamento onesto e non cerca di ingannarlo.
Nel corso degli anni ha avuto rapporti con l’Arma dei Carabinieri e con la Polizia di Stato, oltre a confrontarsi con governi diversi. Ricorda anche il proprio impegno per favorire l’applicazione della legge sull’affido condiviso, un’attività di sensibilizzazione che definisce svolta nel senso più nobile del termine.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Ordini, ascolti e qualche rimpianto
Il presentatore rivendica di aver condotto anche programmi di prima serata e quiz, tra cui Sette per uno con Jocelyn. Per questo gli dispiace che talvolta quel percorso venga dimenticato. Il suo atteggiamento nei confronti della Rai, tuttavia, resta disciplinato: «Sono un carabiniere mancato. Mi sarebbe piaciuto vestire la divisa dei Carabinieri, e quindi: obbedisco».
Gli ascolti positivi gli fanno piacere, come il 21 registrato nell’ultima settimana, ma non rappresentano l’unico parametro che considera importante. Timperi preferisce parlare di gradimento e affronta ogni puntata sapendo che una giornata può andare bene oppure no.
Maria Soave e il futuro della prima serata
Sul lavoro con Maria Soave il giudizio è molto positivo. La descrive come una professionista preparata, brillante, capace di muoversi tra argomenti diversi e dotata di senso dell’umorismo. Per Timperi, è la partner televisiva che molti conduttori vorrebbero avere accanto.
Da spettatore, invece, immagina una televisione generalista con programmi serali collocati a orari più accessibili. È una richiesta che, racconta, gli viene rivolta anche dalle persone incontrate per strada: il pubblico vorrebbe poter seguire la prima serata senza arrivare a mezzanotte. «Sento che è una richiesta che arriva anche dal pubblico», osserva il conduttore, pur riconoscendo che per i suoi orari personali una prima serata resterebbe comunque difficile da conciliare.
Continua a leggere
Ricerca, a Milano arriva il super Nmr: cosa cambia per le nuove terapie
«È un esempio concreto di come la collaborazione tra industria e ricerca possa generare un valore che va oltre i singoli enti coinvolti».
Brasile, il duello in tv degenera: Lula e Flávio senza freni
Il confronto verso il ballottaggio del 25 ottobre si trasforma in una sfida personale, mentre i sondaggi restano divisi e i programmi passano in secondo piano.
Nmr da 800 MHz, la svolta italiana per farmaci e malattie rare
A Milano è operativo uno strumento unico nel settore privato italiano, destinato anche a università, centri di ricerca e imprese.
Assegno unico 2027: chi può guadagnare oltre 247 euro
La rivalutazione ipotizzata del 2,9% potrebbe modificare importi, soglie Isee e maggiorazioni per figli numerosi, disabili e madri under 21.