Tenuta Mazzolino, il Blanc de Noirs è campione mondiale
Il Metodo Classico da Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese ha vinto la categoria al concorso internazionale di Londra
Il Blanc de Noirs 2021 di Tenuta Mazzolino è stato proclamato campione mondiale della categoria al Champagne & Sparkling Wine World Championships 2026. Il riconoscimento è stato annunciato il 29 ottobre a Londra e riguarda gli spumanti bianchi prodotti con uve a bacca nera.
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Il premio al Pinot Nero
L’etichetta dell’azienda di Corvino San Quirico, nell’Oltrepò Pavese, aveva già conquistato la medaglia d’oro nella stessa edizione. Il titolo assoluto della manifestazione, assegnato al miglior vino in gara, è andato invece al Dom Ruinart Blanc de Blancs 2013.
Il Blanc de Noirs nasce da una vinificazione che consente di ottenere un vino bianco da uve nere, riducendo al minimo il contatto con le bucce. La rifermentazione in bottiglia del Metodo Classico segue poi lo stesso principio produttivo dello Champagne. Nel caso di Mazzolino, il vino è un Docg ottenuto da Pinot Nero in purezza.
La storia della tenuta
La tenuta affonda le proprie origini nella collina individuata nei primi anni Ottanta da Enrico Braggiotti, nonno dell’attuale proprietaria Francesca Seralvo. La presenza di argilla insieme a componenti calcaree e gessose lo convinse a puntare su quei terreni.
Luigi Veronelli e Giacomo Bologna lo incoraggiarono a investire sul Pinot Nero. La prima vendemmia arrivò nel 1985, mentre Seralvo ha assunto la guida dell’attività di famiglia nel 2015, lavorando al fianco dell’enologo e direttore Stefano Malchiodi. Nello stesso anno è cominciata anche la consulenza di Dominique Leboeuf, già alla guida della Station Œnotechnique de Champagne.
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Un progetto ancora giovane
La prima vendemmia destinata al Blanc de Noirs risale al 2020. Il riconoscimento ottenuto dal millesimo 2021 è quindi arrivato nelle fasi iniziali del progetto, nato per affiancare alla storia aziendale legata al Pinot Nero una proposta spumantistica.
«Questo riconoscimento è una conferma della vocazione di Tenuta Mazzolino e dell’Oltrepò Pavese per i grandi vini e per il Pinot Nero», ha commentato Seralvo. La titolare ha collegato il risultato all’intero percorso della bottiglia, dal lavoro in vigna fino alla ristorazione e al consumo domestico.
Il legame con il territorio
Malchiodi ha invece richiamato la continuità del lavoro della squadra e il contributo della collaborazione con Leboeuf. Il premio offre visibilità anche al Classese, progetto dedicato alla valorizzazione del Metodo Classico da Pinot Nero dell’Oltrepò al quale Tenuta Mazzolino aderisce.
Per il territorio pavese, il riconoscimento rafforza un’identità enologica legata al Pinot Nero vinificato in bianco. La capacità di trasformare il risultato di una singola etichetta in attenzione per la denominazione dipenderà dalla presenza dei suoi vini nelle carte dei ristoranti e dalle scelte dei consumatori. Il bilancio del concorso ha inoltre mostrato risultati italiani provenienti da aree diverse, mentre l’Oltrepò ha trovato nel premio un riconoscimento internazionale per la propria vocazione spumantistica.
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