Tel Aviv, l’ultima sfida a Netanyahu arriva dalla piazza
Migliaia di manifestanti e i principali leader dell’opposizione si sono ritrovati nel cuore della città alla vigilia del voto di martedì.
Alla vigilia delle elezioni, migliaia di persone hanno trasformato il centro di Tel Aviv in una manifestazione contro Benjamin Netanyahu. Nell’ultimo sabato prima del voto di martedì, alla protesta hanno partecipato anche tutti i leader dell’opposizione, riuniti per chiedere un cambio di direzione al Paese.
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La piazza che contesta Netanyahu
Il luogo scelto non è casuale: la piazza davanti al Museo d’arte contemporanea di Tel Aviv è da tre anni uno dei principali punti di riferimento per chi si oppone al premier israeliano. Qui si sono concentrate le mobilitazioni più visibili contro la sua leadership.
Dopo il 7 ottobre 2023, lo spazio è stato ribattezzato Piazza degli ostaggi. La nuova denominazione ha legato il luogo alla richiesta di riportare a casa gli ostaggi e lo ha reso ancora più centrale nel dibattito pubblico israeliano.
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L’opposizione si presenta unita
La manifestazione ha riunito una folla numerosa proprio nell’ultimo fine settimana utile prima delle urne. La presenza congiunta dei leader dell’opposizione ha dato all’appuntamento un forte significato politico, in un momento decisivo per il futuro del governo.
Dalla piazza è emersa la richiesta di una svolta. Il voto di martedì sarà quindi chiamato a misurare anche il peso del fronte che, negli ultimi anni, ha contestato Netanyahu e ora punta a cambiare l’indirizzo del Paese.
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