Teheran: esplosa la quarta petroliera nello Stretto di Hormuz
I Guardiani della Rivoluzione attribuiscono l’incidente a una mina urtata durante una rotta ritenuta non autorizzata
La quarta superpetroliera coinvolta nello Stretto di Hormuz è esplosa venerdì sera mentre tentava di attraversare il passaggio marittimo. A riferirlo è stata la Marina dei Guardiani della Rivoluzione, secondo cui la nave trasportava oltre 2 milioni di barili di greggio.
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La versione dei Guardiani
In una nota diffusa sabato mattina, la Marina iraniana ha sostenuto che la petroliera avesse scelto un percorso non autorizzato. L’imbarcazione, sempre secondo il comunicato, non avrebbe seguito gli avvertimenti ricevuti prima di entrare nella rotta interessata.
«Ha urtato una mina che ha provocato una violenta esplosione», hanno dichiarato i Guardiani della Rivoluzione. La nave ha quindi preso fuoco durante il tentativo di attraversamento dello Stretto di Hormuz.
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Il carico della petroliera
Il comunicato indica in più di 2 milioni di barili la quantità di greggio presente a bordo. Non sono state fornite ulteriori informazioni sulle condizioni dell’equipaggio, né sull’eventuale entità dei danni provocati dall’esplosione.
La Marina dei Guardiani ha collegato l’incidente alla mina navale e alla scelta della rotta, ribadendo che la petroliera aveva ignorato gli avvisi ricevuti. La comunicazione non aggiunge dettagli sulle operazioni successive nell’area.
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