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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Taxi, ai Comuni premi e sanzioni se le auto non bastano

Nicola Zaccheo annuncia nuove proposte dell’Autorità: più licenze, controlli digitali e incentivi legati alla disponibilità delle vetture.

Il numero dei taxi è cresciuto, ma non abbastanza da soddisfare la richiesta. Per questo l’Autorità di regolazione dei trasporti prepara una serie di indicazioni rivolte al Governo e al Parlamento: i Comuni potrebbero essere premiati o penalizzati in base alla consistenza delle rispettive flotte.

La proposta, illustrata dal presidente Nicola Zaccheo a partire dai dati della più recente indagine sul comparto, comprende anche l’adozione di tassametri collegati in rete e un coinvolgimento più diretto dell’Autorità nella disciplina delle piattaforme digitali.

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La crescita delle licenze non basta

Secondo Zaccheo, l’incremento delle autorizzazioni ha prodotto un miglioramento rispetto agli anni passati, ma resta distante dal livello necessario. «Le licenze sono aumentate, ma sono ancora insufficienti. Abbiamo bisogno di più taxi», ha spiegato il presidente dell’Art.

La difficoltà emerge con particolare evidenza a Roma. Nella valutazione trasmessa al Campidoglio, l’Autorità aveva stimato che nella capitale servissero oltre 2.000 licenze aggiuntive. L’auspicio è che anche altri Comuni valutino nuovi aumenti, anche se oggi l’Art non dispone di strumenti per imporli direttamente.


Poteri dell’Art ancora limitati

Il tema non riguarda soltanto il numero delle vetture, ma anche il margine di intervento dell’Autorità. La regolazione deve continuare a rispettare l’autonomia degli enti locali; tuttavia, secondo Zaccheo, proprio sulla decisione di ampliare le flotte l’azione dell’Art rimane più debole.

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L’Autorità può già esprimere pareri vincolanti e rivolgersi al Tar quando le proprie prescrizioni non vengono applicate. Le linee guida dedicate al servizio taxi hanno inoltre spinto i Comuni a rivedere regole e tariffe, mentre negli ultimi anni è aumentato il confronto con gli enti territoriali.


Incentivi, dati e piattaforme

Per intervenire sul nodo dell’offerta, l’Art intende legare eventuali premi e penalità a un parametro di riferimento sulla disponibilità delle auto. In questo modo, la valutazione dei Comuni sarebbe collegata ai risultati raggiunti sul fronte della flotta.

Tra gli altri interventi indicati figurano i tassametri connessi e una competenza più significativa dell’Autorità sulle piattaforme. Le proposte saranno portate all’attenzione delle istituzioni nell’ambito della segnalazione destinata a Governo e Parlamento.

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