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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Tarzo, foto del clown falsa: il Comune valuta una denuncia

Le immagini sono state analizzate dai carabinieri dopo l’allarme lanciato da una donna vicino a una scuola

A Tarzo, nel Trevigiano, la foto del clown Pennywise diffusa sui social è stata giudicata falsa e realizzata con l’intelligenza artificiale. Il Comune sta valutando una denuncia per procurato allarme nei confronti di chi l’ha pubblicata.

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Le verifiche sulle immagini

I carabinieri hanno esaminato i filmati delle telecamere e sottoposto le fotografie ad accertamenti tecnici. Dalle verifiche non sono emerse tracce del personaggio ispirato al romanzo It di Stephen King né di altri figuranti nelle strade del paese.

Il sindaco Gianangelo Bof ha riferito che il controllo digitale ha individuato l’origine artificiale del primo scatto: «Il software di riconoscimento ci ha detto che la prima foto è fatta con l’intelligenza artificiale». Secondo il primo cittadino, anche le altre immagini presentavano alterazioni evidenti, tra cui una casa inesistente e una strada reale fatta sparire.


L’allarme nella notte

L’episodio risale alle 22:30 di lunedì 2 novembre, quando una donna ha telefonato al 112 dopo aver raccontato di avere visto una sagoma vestita da clown vicino a una scuola di via Trevisani nel mondo. Dopo la segnalazione, la figura si sarebbe allontanata senza essere individuata.

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In seguito, la donna ha pubblicato su Facebook una fotografia invitando gli abitanti di Tarzo a prestare attenzione. Altre due persone hanno poi dichiarato di avere notato lo stesso personaggio in zone diverse del Comune. Nel gruppo Facebook Sei di Tarzo erano inoltre comparse immagini di Ghostface, il volto della serie cinematografica Scream.


La possibile denuncia

La vicenda aveva alimentato sui social due interpretazioni: una possibile sfida basata sulla paura, già circolata negli Stati Uniti, oppure una manipolazione realizzata tramite strumenti digitali.

Il Comune intende attendere la conclusione degli accertamenti prima di procedere. Bof ha spiegato che l’amministrazione è pronta a presentare denuncia, ma che «prima di fare le denunce aspettiamo che si esprimano i carabinieri».

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