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Attualità 3 min di lettura39 min fa

Sedil Dominova, sequestro a Sorrento dopo 150 anni

Il tribunale accusa gli ex commissari di non aver sgomberato la Società Operaia nonostante i rilievi comunali

Il Sedil Dominova di Sorrento è stato sequestrato dalla magistratura per una presunta occupazione abusiva che, secondo il tribunale, sarebbe iniziata nel 1877. L’edificio storico è stato chiuso e la Società Operaia di Mutuo Soccorso ha dovuto lasciare i locali.

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Le accuse agli ex commissari

Il provvedimento è stato disposto dalla decima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, che ha accolto il ricorso della Procura di Torre Annunziata contro il rigetto del giudice per le indagini preliminari. Il collegio, presieduto da Dario Gallo, ha ritenuto che lo sgombero dovesse essere eseguito già otto mesi fa.

Nell’ordinanza, i giudici attribuiscono al Comune una condotta definita “favoreggiatrice” nei confronti della Società Operaia. Il riferimento è all’ex commissaria prefettizia Rosalba Scialla e all’ex sub commissario Eliseo Nicolì, accusati di aver ostacolato l’azione del dirigente comunale Limauro e di aver promosso ulteriori atti ritenuti illegittimi per mantenere l’associazione nell’immobile.

Al momento, tuttavia, Scialla e Nicolì non risultano indagati. L’unico reato contestato riguarda l’occupazione e l’invasione di edifici pubblici. Gli investigatori stanno comunque esaminando anche la contrapposizione interna agli uffici comunali, maturata dopo l’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola e lo scioglimento dell’amministrazione.


La contestazione nata nel 2025

La vicenda era stata segnalata il 16 luglio 2025 dalla segretaria generale Candida Morgera e dal legale di supporto Donatangelo Cancelmo. In quella comunicazione veniva definita abusiva la permanenza della Società Operaia, sostenendo che il comodato gratuito firmato nel dicembre 2021 fosse stato assegnato senza una procedura pubblica e fosse comunque scaduto il 31 dicembre 2024.

Il dossier è tornato al centro dell’attenzione nel marzo 2026, quando il dirigente Limauro ha riaperto la questione dopo una disputa sull’utilizzo del Sedil per gli appuntamenti elettorali. L’amministrativista Ferdinando Pinto aveva ottenuto l’edificio per un comizio del 26 marzo; a un gruppo di attivisti, invece, la Società Operaia aveva negato l’accesso perché, a suo dire, ospitava soltanto candidati sindaci.

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Da qui è arrivata la decisione del dirigente di ordinare la chiusura e concedere dieci giorni per lo sgombero. Il termine ristretto impedì a Pinto di svolgere l’incontro al coperto: il comizio si tenne nella piazzetta accanto al Sedil, con alcuni bracieri per contrastare il freddo.


Il valore storico dell’edificio

La commissaria Scialla, pur riconoscendo l’assenza di un titolo valido per l’occupazione, sostenne la permanenza della Società Operaia attraverso una nuova convenzione e regole per alternare l’uso dell’edificio tra le associazioni locali. Un parere dell’avvocato comunale Maurizio Pasetto appoggiò invece le ragioni di Limauro, ma il Sedil fu successivamente riconsegnato all’associazione.

La Procura di Torre Annunziata, con il procuratore Nunzio Fragliasso e il pubblico ministero Giuliano Schioppi, ha quindi chiesto il sequestro. Il Riesame ha ampliato il periodo contestato: non soltanto dal 2025, come ipotizzato inizialmente dagli inquirenti, ma dall’insediamento della Società Operaia nel 1877, ritenuto privo di un’autorizzazione comunale valida.

Il Sedil Dominova è un edificio medievale con elementi rinascimentali e ospita la Società Operaia dal 1877. È considerato uno dei luoghi più noti del centro storico di Sorrento; nel 2012 vi fu girata anche una scena del film “Love is all you need” con Pierce Brosnan, trasformando l’edificio in un bar per esigenze cinematografiche.

Il nuovo sindaco Corrado Fattorusso dovrà ora gestire il provvedimento e le sue conseguenze. Il presidente della Società Operaia, Francesco Gargiulo, ha contestato il sequestro: “Non si cancellano 150 anni di storia. Il Comune trovi una soluzione per restituire alla città un patrimonio che appartiene a tutti i sorrentini”. A dicembre, nel Sedil veniva allestito un presepe; quest’anno l’iniziativa non si terrà.

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