Taranto, la protesta cambia passo: sciopero fino alle 23, strade riaperte
Dopo il confronto con i lavoratori, i sindacati hanno deciso di togliere subito i blocchi e mantenere soltanto il presidio vicino all’ex Ilva.
La mobilitazione attorno all’ex Ilva di Taranto entra in una nuova fase: i blocchi stradali vengono rimossi, mentre lo sciopero prosegue fino alle 23. La decisione è arrivata al termine dell’assemblea tra i sindacati metalmeccanici e i lavoratori, in un momento segnato dall’attesa per la convocazione a Palazzo Chigi del 27 ottobre.
A intervenire sulla crisi è stato anche l’arcivescovo metropolita Ciro Miniero, che ha chiesto di superare la contrapposizione tra tutela dell’occupazione e diritto alla salute. Nel suo messaggio alla comunità, il presule ha sollecitato un nuovo percorso per la città e per il suo sistema produttivo.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
L’arcivescovo chiede una svolta
Miniero ha ricordato il peso pagato dal territorio negli anni, sostenendo che Taranto non possa più essere chiamata a scegliere tra lavoro e salute. “Abbiamo chiesto salute e siamo stati ignorati. Abbiamo chiesto lavoro e lo stiamo perdendo”, ha scritto, esprimendo preoccupazione per il peggioramento della situazione e per gli appelli rimasti senza risposta.
Secondo l’arcivescovo, la siderurgia ha generato ricchezza ma ha lasciato conseguenze profonde sulla comunità. “Non si può più produrre acciaio come nel ’900, non ci si può ammalare e morire per l’acciaio, non si può tenere in ostaggio una comunità”, ha affermato, richiamando l’idea di ecologia integrale promossa da papa Francesco.
Presidi rimossi, sciopero confermato
Sul fronte della protesta, il blocco sulla statale 106, all’altezza della raffineria Eni, è stato interrotto immediatamente. La stessa decisione ha riguardato il presidio con limitazioni alla circolazione sulla statale 7, nei pressi del sito siderurgico: anche quest’area viene liberata senza attendere la conclusione dello sciopero.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Resta invece attivo il presidio dei lavoratori vicino allo stabilimento. L’astensione dal lavoro terminerà alle 23, come stabilito dall’assemblea, dopo la convocazione del governo e il documento condiviso il giorno precedente con Regione, Comune e Provincia di Taranto.
Le richieste per il futuro
Nel suo appello, Miniero ha invitato a sostenere gli operai, preoccupati per il reddito, e nello stesso tempo a non ignorare una città descritta come stanca dopo anni di richieste rimaste inevase. Ha inoltre chiesto alla politica maggiore chiarezza e una strategia capace di affrontare le conseguenze sociali e ambientali della crisi.
Tra le proposte indicate figurano nuove occasioni professionali per chi rischia di perdere il posto e una legge speciale per Taranto. “È tempo di risarcirla”, ha scritto l’arcivescovo, ricordando anche la partenza di molti giovani e la posizione sfavorevole della città nelle classifiche sulla qualità della vita. Il messaggio si chiude con un invito all’unità e alla ricostruzione della comunità.
Continua a leggere
Fiumicino guarda a 100 milioni di passeggeri: il piano vale 9 miliardi
Il progetto di sviluppo dello scalo punta su un nuovo terminal, una quarta pista e migliaia di opportunità occupazionali, con un percorso di confronto aperto fino a novembre.
Trump attacca Zelensky mentre l’Ue prepara il confronto sull’Ucraina
A Bruxelles prosegue il Consiglio Europeo: la guerra sarà al centro dell’incontro con il presidente ucraino, insieme a difesa, sicurezza e migrazioni
Vincitori senza posto: 14 Comuni fanno marcia indietro sulle assunzioni
Il concorso per i piccoli enti rischia di lasciare a casa chi ha superato le prove: 36 incarichi sono già saltati e il ministero cerca una soluzione
Due tumori e 13 coinquiline: la svolta francese di Karen Anderson
A 57 anni, dopo il divorzio e un ritorno difficile negli Stati Uniti, l’ex operatrice del 911 ha scelto di ricominciare in un piccolo villaggio della Bretagna.