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Attualità 3 min di lettura55 min fa

Talarico, l’audio tagliato riaccende il caso del ricovero mai avvenuto

La registrazione rilanciata da account conservatori sembra accusare il candidato democratico, ma la versione completa e la struttura dell’Ohio smentiscono la ricostruzione

Per nove giorni James Talarico era rimasto lontano dagli appuntamenti pubblici, spiegando l’assenza con l’influenza. Il vuoto aveva alimentato i sospetti dell’avversario repubblicano Ken Paxton e sui social era comparsa una voce molto più grave: un presunto ricovero psichiatrico in Ohio, al Lindner Center of Hope. A sostegno dell’accusa è stata diffusa su X una telefonata che, ascoltata per intero, non conferma però la presenza del candidato nella struttura.

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L’audio virale omette la parte decisiva

Domenica 11 ottobre Nick Sortor e Rhein Amacher hanno pubblicato sui loro profili un frammento di una chiamata effettuata, secondo Amacher, la sera precedente al centro sanitario di Mason. Nel segmento condiviso, lungo circa 45 secondi, una dipendente afferma di non riuscire a trovare informazioni su James Talarico perché, a quanto sembra, sarebbe stato dimesso quella stessa sera.

La conversazione completa dura invece circa sei minuti. Nella parte esclusa dalla diffusione sui social, l’operatrice chiarisce di non individuare quel nome né tra le persone dimesse negli ultimi quattro giorni né tra i pazienti presenti. Il taglio del file modifica così il significato della telefonata e lascia senza conferma la tesi rilanciata dagli account conservatori.


La struttura nega ogni trattamento

Lo stesso Lindner Center of Hope ha respinto pubblicamente l’accusa l’11 ottobre. Nel comunicato diffuso su X si legge: «Il rappresentante James Talarico non ha mai ricevuto trattamenti dal Lindner Center of Hope». Il candidato ha condiviso il messaggio, aggiungendo di non essere mai stato in Ohio.

Una portavoce del centro, contattata via posta elettronica, ha ricordato che la struttura tutela la riservatezza dei pazienti e non comunica informazioni relative a persone attualmente assistite o già curate. La dichiarazione non entra nel merito della telefonata, ma esclude che Talarico abbia ricevuto trattamenti nella struttura.

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Gli spostamenti smentiscono il racconto

Anche la sequenza degli impegni pubblici documentati non coincide con l’ipotesi di una dimissione dall’ospedale dell’Ohio nella serata di sabato 10 ottobre. Talarico è ricomparso venerdì 9 ottobre al festival Austin City Limits, ad Austin, e una fotografia scattata a Zilker Park ne documenta la presenza.

Il giorno successivo il candidato si trovava a Dallas per il concerto di Kacey Musgraves. La sua partecipazione all’evento è stata accompagnata da una fotografia pubblicata sui social, nella quale compare insieme alla cantante. Questi elementi rendono incompatibile, sulla base delle informazioni disponibili, la ricostruzione di un ricovero in Ohio concluso proprio quella sera.


Una candidatura osservata da tutto il Texas

La vicenda assume peso anche per il ruolo di Talarico nella politica statale. Deputato alla Camera del Texas dal 2018 e studente di teologia in preparazione al ministero presbiteriano, ha conquistato un collegio nell’area nord-orientale di Austin sottraendolo ai repubblicani.

A marzo 2026 ha vinto le primarie democratiche contro Jasmine Crockett, trasformandosi da esponente poco conosciuto in una figura di rilievo nazionale. La posta in gioco è alta: il Texas non ha un senatore democratico da oltre trent’anni. L’ultimo eletto è stato Lloyd Bentsen nel 1988; Bob Krueger occupò poi temporaneamente il seggio nel 1993, prima di essere sconfitto da Kay Bailey Hutchison. Se Talarico battesse Paxton a novembre, il Partito Democratico tornerebbe quindi a conquistare quel seggio dopo decenni.

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