Suzuki Across PHEV: 129 km in elettrico e 309 Cv, ma costa 51.400 euro
La nuova Across plug-in hybrid punta su spazio, trazione integrale e autonomia elettrica elevata, con un listino che resta alto ma coerente con l’allestimento unico proposto in Italia.
Suzuki continua a muoversi con prudenza, ma i conti sembrano premiare questa strategia: nel primo semestre il gruppo ha messo a segno una crescita del 19% nel mondo, trascinata soprattutto dall’India, e in Italia resta molto solido. Massimo Nalli, alla guida della filiale italiana, definisce il mercato del nostro Paese “una piacevole anomalia” e rivendica risultati di primo piano, compreso il margine Ebit del 10,1% che, tra i 25 gruppi più grandi al mondo, non ha eguali nello stesso periodo.
Nel nostro Paese, nonostante la perdita della Ignis, la casa di Hamamatsu ha limitato i contraccolpi: è appena fuori dalla Top 20 generale, ma sale all’11° posto considerando solo i privati. Va ancora meglio nel 4x4, dove è quarta alle spalle dei tre marchi premium tedeschi, e nel comparto delle ibride vendute ai clienti privati con prezzo medio sotto i 30.500 euro, dove si colloca terza. È da questo quadro che arriva la nuova Across plug-in hybrid, modello a trazione integrale che in un anno pieno, dal 2027, dovrebbe fermarsi attorno alle 500 unità.
Una base Toyota, ma con logica Suzuki
La Across nasce su una base tecnica condivisa con la Toyota Rav4, dentro un rapporto industriale che non è casuale: tra le due aziende esiste anche un legame azionario incrociato. Suzuki possiede lo 0,2% del capitale Toyota, mentre il gruppo guidato da Toyota controlla quasi il 5% della casa di Hamamatsu.
Per l’Italia è prevista una sola versione, la Across Top, proposta con dotazione completa e senza accessori a listino. Il prezzo è fissato a 51.400 euro, che diventano 55.900 prima dello sconto di 4.500 euro legato a permuta o rottamazione. Dimensioni e passo restano quasi invariati rispetto alla generazione precedente: 4,62 metri di lunghezza e 2,9 metri di passo.
Tanto spazio e autonomia molto più ampia
Dentro, l’impostazione privilegia la praticità. I passeggeri posteriori hanno molto spazio e il bagagliaio offre 446 litri con la ruota di scorta, 672 litri senza quel pneumatico aggiuntivo e fino a 1.647 litri con gli schienali abbattuti. A bordo non mancano gli aiuti alla guida, il sistema di telecamere a 360 gradi e l’head-up display, oltre ai due schermi da 12.3 e 12.9 pollici.
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La qualità percepita dei materiali non raggiunge i livelli più elevati del segmento D, ma la filosofia del marchio resta quella di contenere i costi con grande attenzione. Lo ha ricordato anche Nalli, parlando di una ricerca quasi “maniacale” dell’efficienza economica.
Comoda, prevedibile e molto più efficiente
Su strada la Across conferma un carattere lineare: è silenziosa, stabile e facile da leggere nei comportamenti. Non punta a emozionare, ma restituisce una sensazione di sicurezza marcata, anche quando l’asfalto lascia spazio allo sterrato, dove la trazione integrale si dimostra ben tarata.
Sotto il cofano lavorano un benzina da 2,5 litri da 143 Cv e due motori elettrici da 206 e 55 Cv, per una potenza complessiva di 309 Cv, rispetto ai 306 della precedente configurazione. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 5,8 secondi e la velocità massima arriva a 180 km/h. Il dato più rilevante, però, è l’autonomia in elettrico: grazie alla batteria da 22,7 kWh, più capiente di quasi 5 kWh, può coprire fino a 129 chilometri nel ciclo misto di omologazione.
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