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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Starlink rallenta, Zelensky accusa Putin: «Sfida Trump

La Russia colpisce il sistema energetico ucraino mentre Kiev denuncia problemi alle comunicazioni militari e chiede a Washington nuove sanzioni e missili Patriot.

Per diverse ore le forze ucraine hanno avuto un accesso ridotto a Starlink, con conseguenze sulle comunicazioni tra droni e reparti impegnati sul campo. Kiev collega il disservizio al clima politico sempre più teso con Washington e alla possibile riduzione del sostegno militare statunitense.

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Le comunicazioni militari sotto pressione

Sergei Beskrestnov, consigliere della presidenza ucraina, ha riferito a RBC-Ucraina che i terminali satellitari hanno funzionato in modo limitato durante la notte. Anche il sistema StarShield avrebbe perso le connessioni a banda larga necessarie per coordinare i droni e mantenere i contatti con le unità operative.

«Le nostre forze di difesa non hanno ricevuto alcun preavviso di tale restrizione, e ciò ha portato all’interruzione di numerose missioni», ha dichiarato Beskrestnov. A suo giudizio, il blocco non sarebbe casuale, ma potrebbe essere collegato agli sviluppi politici in corso.


Kiev guarda alle mosse di Washington

Il riferimento è alla sospensione della condivisione di informazioni d’intelligence tra Stati Uniti e Ucraina, segnalata da Volodymyr Zelensky e negata da Donald Trump. Sullo sfondo ci sarebbe anche l’intesa sul diesel tra Russia e Stati Uniti, che secondo fonti ucraine potrebbe accompagnarsi a una forte riduzione della cooperazione militare tra Kiev e il suo principale alleato.

La perdita parziale dei collegamenti satellitari si inserisce quindi in una fase delicata per l’Ucraina, che teme conseguenze operative proprio mentre cerca di ottenere ulteriori garanzie dagli Stati Uniti. Zelensky ha chiesto a Washington di reagire con fermezza alle iniziative russe e di aumentare il sostegno alla difesa del Paese.

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L’attacco alla rete energetica

Nel corso della notte, secondo il presidente ucraino, la Russia ha lanciato 39 missili balistici e più di 120 droni contro obiettivi del comparto energetico e infrastrutture situate a Kiev, nella regione circostante e a Kharkiv. Il bilancio indicato da Zelensky comprende almeno 600 mila persone rimaste senza corrente, oltre a danni rilevanti, vittime e feriti.

Zelensky ha definito l’operazione un’azione pianificata e dal chiaro valore dimostrativo. A suo avviso, il bombardamento rappresenta anche un affronto diretto agli Stati Uniti e al loro presidente: «Stanotte i russi hanno impiegato 39 missili balistici e oltre 120 droni d’attacco contro il nostro settore energetico e le infrastrutture a Kiev, nella regione di Kiev e a Kharkiv».


La richiesta di nuovi Patriot

Il leader ucraino sostiene che Mosca abbia respinto la possibilità di ridurre la tensione e scelto di proseguire la campagna di distruzione. Per questo ha sollecitato una risposta internazionale più dura, con misure economiche aggiuntive contro la Russia.

Tra le richieste rivolte a Donald Trump figura anche l’invio di ulteriori sistemi Patriot e dei relativi missili. «Chiediamo al presidente Trump di introdurre sanzioni forti contro la Russia» e di «fornire all’Ucraina pacchetti aggiuntivi di missili Patriot», ha scritto Zelensky, invitando gli Stati Uniti e gli altri Paesi a non ignorare quanto accaduto.

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