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Attualità 3 min di lettura49 min fa

Spagna sott’acqua: tre vittime e 2.000 evacuati, Valencia trema

La perturbazione Adam ha allagato il sud-est della Spagna e le Baleari: soccorritori al lavoro, voli cancellati e migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.

Tre donne hanno perso la vita nel passaggio della perturbazione Adam, mentre il sud-est della Spagna affronta allagamenti, strade interrotte e centinaia di persone isolate. Nella Comunità Valenciana è stato imposto il confinamento agli abitanti di 145 comuni, con l’allerta rossa attiva nelle aree più esposte alle esondazioni.

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Valencia stretta tra acqua e soccorsi

A Oliva, sulla costa valenciana, i militari dell’Unità di emergenza dell’esercito hanno recuperato il corpo di una donna. La località è tra quelle maggiormente colpite dalle inondazioni e, proprio in quell’area, elicotteri di esercito, Guardia Civile, Generalitat, vigili del fuoco e soccorso marittimo stanno cercando di raggiungere centinaia di persone rimaste bloccate nella Safor e nella Marina Alta.

Un’altra vittima era stata trovata sulla spiaggia di Sagunto, dove le piogge torrenziali avevano trascinato il corpo. La terza donna, scomparsa da sabato a Cabrera del Mar, in Catalogna, è stata individuata dai vigili del fuoco vicino alla scogliera del molo di Premià del Mar, a circa 6 chilometri dal punto in cui era stata vista l’ultima volta. La piena di un torrente l’aveva travolta mentre cercava di attraversare la zona con i familiari.

A Oliva, intanto, circa 2.000 persone sono state allontanate da sette campeggi. A Xabia un centinaio di ospiti di una struttura allagata ha trovato riparo in un centro predisposto dal Comune insieme alla Croce Rossa. Nelle zone della Safor e della Marina Alta la Generalitat Valenciana ha dichiarato l’emergenza di livello due e ha diffuso alle 7 un avviso telefonico di massimo pericolo, invitando a stare lontani da fiumi e torrenti e a salire ai piani superiori.


L’appello del governo ai residenti

Il primo ministro Pedro Sanchez ha descritto come «molto complicata» la situazione lungo la fascia costiera compresa tra sud di Valencia e nord di Alicante. In un messaggio rivolto alla popolazione ha confermato l’impiego dell’unità militare nelle operazioni di soccorso e ha chiesto di non mettersi in viaggio, di raggiungere le zone più alte e di seguire soltanto le comunicazioni ufficiali.

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Le autorità hanno inviato notifiche di emergenza anche a Valencia, Ibiza e Formentera. L’invito è a rinunciare agli spostamenti non indispensabili e a mantenere la massima prudenza, soprattutto nelle aree vicine ai corsi d’acqua e nelle località già colpite dalle esondazioni.


Baleari, trasporti ancora in difficoltà

A Ibiza molte strade sono diventate distese d’acqua scura, con cassonetti trascinati dalla corrente e automobili parzialmente sommerse. L’arteria principale verso l’aeroporto è stata chiusa: secondo Aena, almeno cinque voli sono stati cancellati, 16 sono stati dirottati e altri hanno accumulato ritardi.

Nelle Baleari l’allerta è stata ridotta alle 6 da rossa ad arancione a Formentera, Ibiza e Maiorca, mentre Minorca è passata al livello giallo. Nonostante il ridimensionamento, l’Unità di emergenza dell’esercito è stata inviata nell’arcipelago per affiancare i soccorritori.

Nel fine settimana vigili del fuoco e protezione civile hanno effettuato oltre 130 interventi per strade allagate, inondazioni e danni causati dal maltempo. A Maiorca, Ibiza e Formentera sono state inoltre sospese le lezioni e la protezione civile ha raccomandato, quando possibile, di lavorare da casa per limitare gli spostamenti.

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