5,5 miliardi dal pescato Ue: la Spagna prende quasi un terzo
Le flotte dell’Unione hanno sbarcato 3,3 milioni di tonnellate nel 2025, con l’Atlantico nord-orientale nettamente al primo posto per quantità.
Le zone dell’Atlantico centro-orientale e sud-occidentale hanno fornito ciascuna il 5% delle catture realizzate dalla flotta dell’Unione nel 2025. Le aree dell’Atlantico nord-occidentale e sud-orientale, sommate, hanno invece contribuito per il restante 2%.
Un altro 7% del pescato è arrivato dall’Oceano Indiano occidentale. In questa regione il 94% delle catture era concentrato in tre varietà di tonno: tonnetto striato, pari al 58%, tonno pinna gialla, al 29%, e tonno obeso, al 7%.
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Il valore resta stabile nel 2025
Nel complesso, i prodotti ittici sbarcati nei Paesi dell’Ue hanno raggiunto un valore di 5,5 miliardi di euro. La cifra, secondo i dati di Eurostat, è sostanzialmente invariata rispetto al 2024; il volume complessivo è stimato invece in 3,3 milioni di tonnellate.
A guidare la graduatoria economica è la Spagna, cui fa capo il 31% del valore totale. Seguono la Francia con il 18% e l’Italia con il 12%, delineando una concentrazione significativa degli incassi legati agli sbarchi.
Spagna prima per peso
La classifica cambia se si considera la massa del pescato anziché il suo valore. La flotta spagnola ha realizzato il 21% delle catture complessive, davanti a quella danese, al 16%, e alla francese, al 14%.
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La quota più consistente delle catture proviene dall’Atlantico nord-orientale, che da solo raccoglie il 72% del totale europeo. In quest’area prevalgono aringa, con il 18%, melù, con il 17%, spratto, con il 15%, e sgombro, con il 9%.
Mediterraneo tra le aree principali
Mediterraneo e Mar Nero rappresentano insieme l’8% dei quantitativi pescati dalle flotte dell’Unione, collocandosi al secondo posto tra le aree statistiche considerate. Qui le specie più presenti sono sardina, al 19%, e acciuga, al 16%.
Nell’Atlantico centro-orientale il sugarello costituisce il 38% delle catture, seguito da tonnetto striato al 13%, tonno pinna gialla al 12% e sgombro al 9%. Nel settore sud-occidentale, invece, il nasello pesa per il 79% del pescato e i calamari per il 13%.
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