Abissi australiani, spuntano sette vermi mai visti: due sfidano la classificazione
Le spedizioni oceanografiche tra Isola di Natale e Isole Cocos hanno portato alla luce oltre 400 esemplari e sette specie marine sconosciute alla scienza.
Sembrano fili aggrovigliati che si muovono sul fondale, ma i cosiddetti vermi spaghetto appartengono allo stesso grande gruppo dei lombrichi. Una nuova ricerca negli abissi dell’Oceano Indiano australiano ha ampliato la conoscenza di questi anellidi, individuando un genere inedito e sette specie mai descritte prima.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Una scoperta nata durante la pandemia
Il materiale studiato è stato raccolto tra il 2021 e il 2022, durante alcune campagne oceanografiche realizzate dalla nave Investigator, gestita da CSIRO. Le indagini si sono concentrate sui rilievi sottomarini attorno all’Isola di Natale e alle Isole Cocos (Keeling), in acque profonde e difficili da esplorare.
A coordinare il lavoro è stata Elena Kupriyanova, professoressa dell’Australian Museum Research Institute di Sydney. Al progetto hanno preso parte anche ricercatori dell’Università Macquarie, del CNRS francese dell’Università di Bordeaux e dell’Università norvegese di Bergen. Nel complesso sono stati recuperati più di 400 esemplari di vermi marini, poi sottoposti a esami dettagliati.
I vermi spaghetto hanno parenti terrestri
Il loro nome comune nasce dall’aspetto: dal corpo cilindrico si allungano numerosi tentacoli sottili, intrecciati e mobili, che ricordano una massa di pasta. Gli animali vivono appoggiati al fondale e sfruttano queste appendici per intercettare le particelle nutritive trasportate dall’acqua.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
A prima vista, il corpo segmentato e la presenza di parapodi possono far pensare a centopiedi o millepiedi. La classificazione scientifica, tuttavia, li colloca tra gli anellidi: sono quindi più vicini ai lombrichi che agli artropodi terrestri.
Sette specie cambiano il quadro
L’analisi dei campioni ha portato al riconoscimento di sette specie nuove. Cinque appartengono a gruppi già noti: tra i predatori che vivono in tubi figurano Anchinothria pettibonea e Nothria multisetosa, della famiglia Onuphidae; tra i vermi squama sono stati invece identificati Admetella longilamella, Gorgoniapolynoe unidentata e Harmothoe robinwilsoni, appartenenti alla famiglia Polynoidae.
Le altre due specie hanno mostrato caratteristiche così insolite da rendere necessaria l’istituzione di una categoria tassonomica superiore. Il ritrovamento aggiunge dunque un nuovo capitolo allo studio degli anellidi degli abissi e conferma quanto sia ancora poco conosciuta la biodiversità dei monti sottomarini australiani.
Continua a leggere
Ex Ilva, l’aeroporto si ferma: i lavoratori sfidano il governo
La protesta a Genova è esplosa dopo l’annuncio di nuova cassa integrazione: gli operai chiedono garanzie sulla continuità produttiva e occupazionale.
David Rossi, il giallo dei due testimoni: accuse tutte da verificare
La commissione parlamentare ricostruisce un presunto piano intimidatorio legato a Mps, sport e ’ndrangheta, ma né Mussari né Ceccherelli risultano indagati.
Migranti, gli arrivi crollano ma le rotte cambiano: i numeri
Nei primi nove mesi del 2026 gli ingressi irregolari nell’Unione europea sono diminuiti di quasi un terzo, mentre alcune direttrici mostrano segnali di ripresa.
Antartide, 120mila euro e spese ridotte: l’offerta australiana
L’Australian Antarctic Program cerca personale per le basi scientifiche: contratti fino a oltre un anno, vitto e alloggio garantiti e numerosi profili richiesti.