597notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura7 min fa

Abissi australiani, spuntano sette vermi mai visti: due sfidano la classificazione

Le spedizioni oceanografiche tra Isola di Natale e Isole Cocos hanno portato alla luce oltre 400 esemplari e sette specie marine sconosciute alla scienza.

Sembrano fili aggrovigliati che si muovono sul fondale, ma i cosiddetti vermi spaghetto appartengono allo stesso grande gruppo dei lombrichi. Una nuova ricerca negli abissi dell’Oceano Indiano australiano ha ampliato la conoscenza di questi anellidi, individuando un genere inedito e sette specie mai descritte prima.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


Una scoperta nata durante la pandemia

Il materiale studiato è stato raccolto tra il 2021 e il 2022, durante alcune campagne oceanografiche realizzate dalla nave Investigator, gestita da CSIRO. Le indagini si sono concentrate sui rilievi sottomarini attorno all’Isola di Natale e alle Isole Cocos (Keeling), in acque profonde e difficili da esplorare.

A coordinare il lavoro è stata Elena Kupriyanova, professoressa dell’Australian Museum Research Institute di Sydney. Al progetto hanno preso parte anche ricercatori dell’Università Macquarie, del CNRS francese dell’Università di Bordeaux e dell’Università norvegese di Bergen. Nel complesso sono stati recuperati più di 400 esemplari di vermi marini, poi sottoposti a esami dettagliati.


I vermi spaghetto hanno parenti terrestri

Il loro nome comune nasce dall’aspetto: dal corpo cilindrico si allungano numerosi tentacoli sottili, intrecciati e mobili, che ricordano una massa di pasta. Gli animali vivono appoggiati al fondale e sfruttano queste appendici per intercettare le particelle nutritive trasportate dall’acqua.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

A prima vista, il corpo segmentato e la presenza di parapodi possono far pensare a centopiedi o millepiedi. La classificazione scientifica, tuttavia, li colloca tra gli anellidi: sono quindi più vicini ai lombrichi che agli artropodi terrestri.


Sette specie cambiano il quadro

L’analisi dei campioni ha portato al riconoscimento di sette specie nuove. Cinque appartengono a gruppi già noti: tra i predatori che vivono in tubi figurano Anchinothria pettibonea e Nothria multisetosa, della famiglia Onuphidae; tra i vermi squama sono stati invece identificati Admetella longilamella, Gorgoniapolynoe unidentata e Harmothoe robinwilsoni, appartenenti alla famiglia Polynoidae.

Le altre due specie hanno mostrato caratteristiche così insolite da rendere necessaria l’istituzione di una categoria tassonomica superiore. Il ritrovamento aggiunge dunque un nuovo capitolo allo studio degli anellidi degli abissi e conferma quanto sia ancora poco conosciuta la biodiversità dei monti sottomarini australiani.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere