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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Spagna, il voto del 29 novembre può consegnare la svolta a destra

Le elezioni anticipate vedono il fronte conservatore in posizione favorevole, mentre Pedro Sánchez cerca nella politica abitativa una carta decisiva.

La Spagna si prepara a tornare alle urne il 29 novembre in un clima che, secondo lo scenario delineato, favorisce il blocco di destra. Il Partito popolare mantiene una posizione solida rispetto al risultato del 2023, mentre Vox appare in crescita e potrebbe diventare il suo principale alleato.

Pedro Sánchez prova intanto a riportare il tema della casa al centro della campagna elettorale. Per il presidente del governo, la questione abitativa rappresenta il terreno su cui tentare di recuperare consenso prima del voto anticipato.


La destra parte con un vantaggio

Il Partito popolare non sembra aver perso terreno rispetto alle elezioni del 2023. La sua tenuta, unita all’avanzata di Vox, rafforza l’ipotesi di una maggioranza conservatrice sostenuta da un accordo tra le due forze.

Vox si presenta infatti come un possibile alleato del Partito popolare, con un peso politico maggiore rispetto al passato. La crescita del partito guidato da Santiago Abascal è uno degli elementi che rendono più favorevole alla destra il quadro pre-elettorale.

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Sánchez punta sulla questione abitativa

Di fronte a questo scenario, Sánchez concentra parte della sua strategia sulla casa. Il tema viene utilizzato per distinguere l’offerta del Partito socialista e per provare a intercettare le preoccupazioni degli elettori.

La sfida per il capo del governo è resa più complessa dalla frammentazione delle forze alleate del Partito socialista. La divisione del fronte progressista può infatti indebolire la capacità del Psoe di presentarsi come alternativa compatta al blocco formato da Partito popolare e Vox.

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