Spagna, il voto anticipato torna sul tavolo: la mossa di Sanchez
Il premier valuta di convocare gli elettori già domani, mentre l’esecutivo cerca una via per riproporre i provvedimenti respinti in Parlamento.
L’annuncio potrebbe arrivare già domani, ma a Madrid resta aperta anche un’altra strada: Pedro Sanchez e il suo governo stanno valutando se rilanciare i decreti sulla casa bocciati dal Parlamento oppure prepararsi a una nuova fase elettorale.
Sanchez valuta il voto anticipato
La possibilità di sciogliere in anticipo le Cortes sarebbe diventata concreta dopo la mancata approvazione delle misure. Il Partito Socialista Operaio Spagnolo e l’esecutivo starebbero già predisponendo lo scenario per le elezioni politiche, con l’eventuale comunicazione affidata al premier.
La decisione, tuttavia, non sarebbe ancora definitiva. Prima di procedere, il governo esamina infatti la possibilità di recuperare i contenuti dei provvedimenti respinti dall’aula, evitando che la bocciatura parlamentare ne interrompa definitivamente l’iter.
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La possibile seconda chance ai decreti
Anche dopo lo scioglimento delle Cortes, la Moncloa potrebbe approvare nuovamente i decreti sulla casa. In questo modo, le misure tornerebbero all’esame di un organismo parlamentare nel quale l’esecutivo disporrebbe della maggioranza necessaria per convalidarle.
Il quadro resta quindi legato a due opzioni parallele: da una parte l’anticipo delle elezioni, dall’altra il tentativo di salvare i provvedimenti attraverso una nuova approvazione. La bocciatura in Parlamento ha accelerato la riflessione politica, senza però chiudere la porta alla riproposizione delle misure.
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