Casa negata ai giovani: la denuncia di Javier Gil in Spagna
Il sociologo e attivista Javier Gil racconta la nascita di una generazione costretta all’affitto e chiede politiche pubbliche ispirate al modello austriaco.
In Spagna l’accesso alla casa è diventato un problema che attraversa intere generazioni. A denunciarlo è Javier Gil, sociologo, ricercatore del Consiglio superiore delle ricerche scientifiche e attivista del movimento per il diritto all’abitare, tornato al centro dell’attenzione con il libro “Generación inquilina”.
L’emergenza riguarda più generazioni
Nato a Madrid nel 1985, Gil sostiene che l’esclusione dal mercato immobiliare non colpisca soltanto i giovani di oggi. Secondo la sua analisi, anche chi aveva vent’anni circa due decenni fa si è trovato senza concrete possibilità di acquistare un’abitazione.
«Anche chi era ragazzo 20 anni fa si è vista negata la possibilità di acquistare un immobile», ha affermato Gil parlando della trasformazione del mercato spagnolo. La conseguenza, nella sua ricostruzione, è la formazione di un ampio gruppo sociale costretto a vivere in affitto.
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Dal 2008 nasce una nuova categoria
Il volume “Generación inquilina”, in uscita in Italia in autunno per Castelvecchi, esamina i cambiamenti avvenuti in Spagna a partire dal 2008. Il libro descrive la comparsa di una nuova realtà sociale composta da lavoratori che non riescono a trasformare il reddito in proprietà della casa.
Per Gil, la risposta non può essere affidata soltanto alle scelte individuali. L’attivista invoca un intervento pubblico e indica l’Austria come riferimento per affrontare il problema abitativo, sostenendo che le istituzioni debbano intervenire con strumenti capaci di ampliare le possibilità di accesso alla casa.
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