Spagna al voto? Sánchez prepara la mossa che può spiazzare la destra
Il premier socialista valuta l’annuncio delle elezioni anticipate mentre consulta il partito e il governo senza svelare le proprie intenzioni.
A Madrid cresce l’attesa per una possibile convocazione anticipata delle urne, che Pedro Sánchez potrebbe ufficializzare già oggi. Il presidente del governo ha trascorso il fine settimana in contatto con il Partito socialista, i ministri e i suoi consiglieri, mantenendo però riservata la decisione finale.
Sánchez mantiene il massimo riserbo
Durante le consultazioni private, secondo le ricostruzioni della stampa spagnola, il premier non avrebbe indicato quale strada intende seguire. Il confronto con i suoi interlocutori è proseguito senza una presa di posizione esplicita, lasciando aperta l’ipotesi di un annuncio imminente.
Sánchez ha già abituato la maggioranza a iniziative inattese. Proprio questa attitudine alimenta l’incertezza nelle file socialiste e tiene in allerta le forze politiche che si preparano a un eventuale ritorno alle urne.
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Decreti sugli alloggi dopo lo scioglimento
Tra le ipotesi legate alla strategia del capo della Moncloa c’è anche quella di far approvare i decreti sugli alloggi dopo lo scioglimento delle Cortes. La tempistica della decisione potrebbe quindi intrecciarsi con l’iter dei provvedimenti destinati al settore abitativo.
Per il momento, tuttavia, manca ancora l’annuncio ufficiale. I partiti attendono di capire se la consultazione interna porterà davvero alla convocazione anticipata del voto e quale sarà la risposta della destra spagnola.
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