Spagna, i viaggi di lavoro lasciano l'alta velocità
Ritardi e incidenti spingono aziende e passeggeri verso videoconferenze e collegamenti aerei tra Madrid, Barcellona e Andalusia
In Spagna calano i viaggi sui treni ad alta velocità, mentre aumentano videoconferenze e collegamenti aerei. Gli incidenti ferroviari e i disservizi degli ultimi mesi hanno modificato le scelte di aziende e passeggeri.
GioiaPura
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Aziende e passeggeri cambiano rotta
Un'indagine della Confederazione spagnola delle agenzie di viaggio indica che il 70% degli operatori sta subendo conseguenze economiche negative nel comparto dei viaggi aziendali. Molte imprese stanno sostituendo gli spostamenti con riunioni a distanza.
Anche il trasporto aereo sta beneficiando della situazione. Nei primi nove mesi del 2026, il collegamento tra Barcellona e Madrid ha registrato una crescita del 4,2% dei passeggeri. Le rotte da Madrid verso Siviglia e Malaga sono invece aumentate del 20%.
Vueling ha riattivato la tratta Barcellona-Madrid e ha aggiunto 2.800 posti sui collegamenti diretti a Siviglia e Malaga. Iberia e Air Europa hanno rafforzato i voli tra Madrid e l'Andalusia.
I numeri del trasporto ferroviario
Nel primo trimestre del 2026, i convogli Ave di Renfe e delle società private hanno trasportato poco più di otto milioni di persone. Il dato, elaborato dalla Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza, segna una riduzione del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025.
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Secondo un'analisi pubblicata da La Vanguardia, le interruzioni, i ritardi frequenti e i tempi di percorrenza più lunghi hanno indebolito la fiducia nel servizio. La rete spagnola ad alta velocità misura 3.924 chilometri ed è la seconda più estesa al mondo dopo quella cinese, che arriva a 50mila chilometri.
I due incidenti ferroviari
Il primo episodio risale al 18 gennaio, sulla linea Madrid-Siviglia, nel territorio di Adamuz, nella provincia di Cordoba. Un convoglio Iryo e un treno Alvia si scontrarono mentre procedevano su binari opposti: morirono 45 persone e altre 123 rimasero ferite.
Il 28 ottobre, a meno di un anno di distanza, un altro schianto ha coinvolto un treno Renfe e uno Iryo nei pressi di Toledo. Entrambi avevano ricevuto l'autorizzazione a partire dalla centrale di controllo di Atocha. Il bilancio provvisorio è salito a 69 vittime, oltre a numerosi feriti.
Dopo i due incidenti, centinaia di persone si sono radunate a Madrid davanti al ministero dei Trasporti per chiedere le dimissioni del ministro Oscar Puente. Le proteste si sono aggiunte ai disagi quotidiani, alimentando il calo di fiducia verso l'alta velocità spagnola.
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