Sondaggi: la soglia del 42% riapre la partita tra i due poli
La nuova Supermedia assegna un margine minimo al centrosinistra, mentre il centrodestra cresce e Fratelli d’Italia resta il partito più votato.
La distanza tra i due principali schieramenti si riduce a un solo soffio: secondo la rilevazione del 15 ottobre, il centrosinistra arriva al 43,1%, mentre la coalizione di governo si ferma al 42,9%. Il margine è quindi di appena 0,2 punti, in una simulazione che lascia aperta la possibilità di assegnare il premio di maggioranza a entrambe le aree.
Il dato arriva dalla nuova Supermedia realizzata da YouTrend per Agi. Nel confronto con la precedente rilevazione, il campo largo arretra dello 0,3%, mentre il centrodestra mette a segno una crescita di 1,8 punti, anche grazie alla presenza di Sud chiama Nord, inserito per la prima volta nel calcolo con l’1,1%.
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Due coalizioni sopra la soglia
La soglia prevista dal sistema elettorale indicato come Melonellum è fissata al 42%. Il superamento deve verificarsi sia alla Camera sia al Senato: in quel caso, il premio spetterebbe alla coalizione che ottiene il risultato più alto.
Con le percentuali attuali, entrambe le aggregazioni raggiungerebbero dunque il requisito numerico. Il centrosinistra viene conteggiato includendo Italia Viva, mentre il dato del fronte governativo comprende Sud chiama Nord. La differenza tra i due blocchi resta comunque contenuta entro pochi decimali.
FdI resta primo partito
Fratelli d’Italia conserva il primato tra le singole forze politiche, salendo al 27,2% con un incremento di 0,4 punti. Il Partito democratico segue al 20,1%, in calo dello 0,3%, mentre il Movimento 5 stelle scende al 12,4%, perdendo 0,4 punti.
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Forza Italia rimane stabile al 7,4% e torna davanti a Futuro Nazionale, accreditato del 7,2% dopo una flessione di 0,5 punti. Alleanza Verdi e Sinistra raggiunge il 6,4% (+0,1), mentre la Lega cresce al 6%, con un aumento di 0,3 punti.
Le forze minori ridisegnano il quadro
Azione resta al 3,2%, senza variazioni rispetto alla precedente stima. Italia Viva sale invece al 2,4%, guadagnando 0,2 punti; +Europa rimane all’1,7%.
Il Partito Liberaldemocratico arriva all’1,4% (+0,1), Noi Moderati all’1,2% (+0,1) e Sud chiama Nord entra nella Supermedia con l’1,1%. Le variazioni sono calcolate rispetto alla rilevazione del 1° ottobre.
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