Solo il 39% degli italiani raggiunge la sufficienza finanziaria
Solo il 39% raggiunge il livello richiesto, mentre il 10% resta nell’area dell’analfabetismo finanziario
L’educazione finanziaria e assicurativa degli italiani resta sotto la sufficienza: l’Edufin Index 2026 si è fermato a 56 punti su 100, contro la soglia fissata a 60.
Giancarlo Fancel, Country Manager e amministratore delegato di Generali Italia, ha definito l’educazione finanziaria «una leva essenziale di benessere, resilienza e sviluppo». Per Fancel, la conoscenza deve aiutare famiglie, imprese e comunità a pianificare, proteggere il patrimonio e affrontare con maggiore sicurezza le scelte economiche.
Marco Oddone, amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni, ha collegato competenze più solide all’esperienza e alla partecipazione alle decisioni finanziarie. «Sapere non basta, l’educazione finanziaria e assicurativa produce valore quando aiuta le persone a scegliere, agire e guardare al futuro con maggiore sicurezza», ha affermato.
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Il divario tra conoscenza e azione
La rilevazione segnala che il 39% della popolazione raggiunge almeno il livello sufficiente. La quota più ampia, pari al 51%, si trova nella fascia intermedia, con un punteggio compreso tra 41 e 59, mentre il 10% non supera quota 40 ed è classificato nell’area dell’analfabetismo finanziario.
Rispetto al 2025 il quadro è rimasto quasi invariato. I dati mostrano quindi una distanza ancora presente tra ciò che le persone conoscono e la capacità di applicare queste nozioni nella gestione quotidiana del denaro.
Investitori più preparati
La ricerca presentata a Roma ha distinto per la prima volta chi ha risparmiato e investito in strumenti finanziari negli ultimi 24 mesi da chi non lo ha fatto. Gli investitori rappresentano il 73% della popolazione e hanno ottenuto in media 60 punti, mentre il restante 27% si è fermato a 46.
Tra gli investitori risultano migliori sia la consapevolezza sia i comportamenti legati alle decisioni economiche. Nell’intera popolazione l’indice è di 58 punti per gli uomini e 54 per le donne: il divario di genere è così sceso a 4 punti dai 5 del 2025.
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Giovani, famiglie e benessere
La fascia tra 45 e 64 anni ha raggiunto 57 punti, contro i 52 dei giovani tra 18 e 24 anni. La differenza generazionale è di 5 punti, uno in meno rispetto all’anno precedente; tra gli investitori, tuttavia, il distacco tra adulti e giovani sale a 7 punti.
L’indicatore sulla socializzazione finanziaria dei ragazzi è arrivato a 66 punti su 100, sei in più rispetto al 2024. Il 91% dei genitori parla con i figli di denaro: il 59% affronta gli acquisti desiderati, il 46% le scelte di spesa, il 37% il risparmio e il 36% il bilancio familiare. Più contenuti i riferimenti a notizie economiche e finanziarie, indicati dal 21%, e a investimenti e assicurazioni, entrambi al 20%.
La paghetta viene ricevuta con regolarità dal 33% dei maschi e dal 26% delle femmine. Il rapporto suggerisce di affiancare alle discussioni sui consumi anche quelle sulla pianificazione, sulla gestione dei rischi e sulla protezione economica.
Il benessere generale si è attestato a 59 punti, appena sotto la soglia di 60. Ancora più basso il dato relativo al benessere psicofinanziario, che misura la sicurezza percepita nella gestione delle proprie risorse: l’indice è pari a 51 punti. A pesare è soprattutto la scarsa serenità rispetto al futuro.
La ricerca presentata a Roma
L’Edufin Index 2026 è stato illustrato oggi a Roma dalla Fondazione Alleanza, dedicata alla memoria di Mario Gasbarri, con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi School of Management. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, la sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti e il presidente della Commissione Finanze della Camera Paolo Osnato.
Alleanza Assicurazioni ha comunicato di avere coinvolto dal 2020 circa 550mila cittadini in oltre 10mila eventi. L’obiettivo indicato dalla società è portare le attività di educazione finanziaria nei territori, nelle scuole e nella vita quotidiana, così da trasformare le nozioni in scelte più consapevoli.
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