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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Signorina Silvani, Mazzamauro la uccide in scena

L’attrice racconta il legame con il personaggio e annuncia l’addio alla donna dei film di Fantozzi

Anna Mazzamauro ha deciso di far morire la signorina Silvani nel suo ultimo spettacolo.

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Le scelte sulla morte

L’attrice, che ha quasi tutto ciò che desiderava, dice di non temere la morte ma il momento del morire. Da atea, immagina di resistere fino a quando «un cavallo bianco di luna» non la riporterà nel nulla.

Mazzamauro ha già scelto anche il destino delle proprie spoglie: sarà cremata e non vuole esequie. Le sue ceneri dovrebbero essere raccolte in un barattolo con la scritta «Sono in tournée», perché una cerimonia le ricorderebbe una prima teatrale segnata dal timore che il pubblico non sia abbastanza numeroso.


Vita privata e maternità

L’attrice ha spiegato di essere sposata, pur vivendo separata dal marito. Ha rivendicato la libertà di organizzare la propria vita secondo le sue decisioni e ha definito questa conquista particolarmente importante.

Ha parlato anche della figlia Guendalina, nata, ha raccontato, «per distrazione». Mazzamauro considera la maternità il ruolo più difficile affrontato fuori dal palcoscenico: non ha mai rinunciato alla carriera per fare la madre e pensa che la figlia, crescendo, abbia compreso le sue scelte.


Il personaggio da cancellare

La signorina Silvani le ha dato una popolarità che il cinema e una lunga attività teatrale non avevano prodotto allo stesso modo. Proprio quel successo, però, ha finito per imprigionarla: secondo l’attrice, i registi avevano smesso di proporle ruoli diversi e la identificavano soltanto con quella figura.

Nel nuovo spettacolo, dunque, la Silvani viene soffocata e chiusa in un baule. È il modo scelto da Mazzamauro per separarsi definitivamente dalla «signorina» e poter essere riconosciuta, finalmente, come una donna con una carriera più ampia.


Il cinema oltre Fantozzi

Tra le esperienze artistiche ricordate dall’attrice ci sono l’interpretazione di Anna Magnani in Raccontare Nannarella e quella di Cyrano, affrontata senza costi aggiuntivi per il trucco del naso. Ha anche raccontato di aver desiderato interpretare Medea, pur immaginando che un regista le avrebbe chiesto di rivolgersi a Giasone con uno degli insulti resi celebri dal suo personaggio più noto.

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Mazzamauro si è definita una «rediviva», spiegando che, negli ultimi tempi, ha ricevuto numerose proposte lavorative. Ha inoltre rivelato di aver sostenuto un provino per Al Pacino: tra 300 candidate, sarebbe rimasta in gara con un’altra attrice più giovane di vent’anni.


I ruoli rifiutati dai registi

Per molto tempo, però, l’associazione con Silvani ha limitato le occasioni professionali. L’attrice ha riferito di essersi vista offrire soprattutto parti volgari e di aver vissuto situazioni che ha descritto come pesanti.

In due film realizzati alcuni anni fa aveva chiesto di rendere più articolati i personaggi affidati, ma le sarebbe stato risposto di indossare una parrucca e pronunciare qualche battuta oscena. Da qui la sua insofferenza verso un’identità artistica ridotta a pochi gesti e a una sola maschera.


La polemica sulle riprese

Mazzamauro ha ricordato anche l’episodio legato a Poveri ma ricchissimi, film del 2016. Nel 2017 raccontò di essere stata colpita da un collega durante le riprese, dopo una spinta non prevista che le avrebbe provocato la rottura del menisco.

Flora Canto, moglie di Enrico Brignano, intervenne allora sulle piattaforme social per difendere il marito. Tra le frasi rivolte all’attrice comparvero «Le vecchie quando parlano…» e «Vecchie parlano e povere cretine scrivono».


La parodia nella vita privata

Mazzamauro ha negato che qualcuno le abbia mai chiesto, nell’intimità, di interpretare la Silvani o di usare gli appellativi legati a Fantozzi. Al massimo, ha spiegato, le capita che qualcuno le domandi di fare il caratteristico labbruccio della signorina nelle fotografie.

Ha poi ironizzato sull’idea di essere giudicata dall’aspetto, osservando che per dimostrare di essere belle dentro bisognerebbe restare sempre a bocca aperta. La battuta riassume il suo rapporto ambivalente con un personaggio che le ha dato notorietà, ma dal quale ora vuole liberarsi.

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