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Attualità 2 min di lettura5 ore fa

Sfratti, la svolta di Madrid: protezione estesa fino al 2030

L’intesa tra socialisti e Sumar introduce nuove tutele per gli inquilini fragili, ma il passaggio parlamentare resta incerto

“Quello che un mese fa sembrava impensabile, oggi lo abbiamo realizzato”. Con questo messaggio pubblicato su X, la ministra della Salute Mónica García ha celebrato l’intesa raggiunta dal governo spagnolo sul cosiddetto decreto Maricarmen.

La ministra, esponente di Sumar, ha sostenuto che il pacchetto di interventi potrà alleggerire la situazione di oltre 5 milioni di persone. Tra le misure annunciate figurano il prolungamento dei contratti, il congelamento degli aumenti per alcune locazioni e un intervento contro le società che acquistano immobili a fini speculativi.


Prezzi in salita e scontro politico

L’emergenza abitativa arriva in un momento di forte pressione sui costi. Secondo l’Istituto nazionale di statistica spagnolo, nell’ultimo periodo il valore medio delle abitazioni è aumentato del 12,2%, mentre i canoni di locazione hanno registrato un incremento del 5,8%.

La presidente della Comunità di Madrid Isabel Díaz Ayuso, figura di primo piano del Partito Popolare, ha contestato l’impostazione dell’esecutivo. A suo giudizio, le nuove regole rischiano di trasformarsi in una forma di esproprio ai danni dei proprietari; la risposta, ha indicato, dovrebbe consistere nella costruzione di un numero maggiore di case destinate all’affitto.


Maricarmen potrà rientrare a casa

Il provvedimento prende il nome dalla vicenda di Maricarmen Abascal, 87 anni, invalida al 50%. Dopo lo sgombero dall’abitazione del quartiere madrileno di El Retiro, dove viveva dal 1956, la donna era stata trasportata via in barella e successivamente ricoverata in terapia intensiva per lo stress provocato dall’accaduto.

La mobilitazione nata intorno al caso aveva portato centinaia di persone in strada, con proteste anche a Puerta del Sol, dove alcuni manifestanti avevano montato delle tende. Nel frattempo, Maricarmen ha raggiunto un’intesa con Urbagestión: il canone, inizialmente portato a 2.500 euro, tornerà a 500 euro, comprese le spese accessorie, consentendole di rientrare nell’appartamento.


Il voto decisivo in Parlamento

L’accordo tra il Partito Socialista del premier Pedro Sánchez e Sumar si traduce in due decreti-legge. Il primo contiene il blocco degli sfratti per le persone considerate vulnerabili, esteso sino al 2030, oltre a una proroga biennale per gli accordi di locazione in scadenza entro il 31 dicembre 2028.

La stessa scadenza del 2028 riguarda lo stop agli acquisti immobiliari da parte delle società speculative, mentre il secondo testo introduce il rinnovo automatico dei contratti. I provvedimenti dovranno essere esaminati durante una seduta parlamentare straordinaria fissata per venerdì 2 ottobre.

L’approvazione, tuttavia, non è assicurata. L’esecutivo dovrà verificare il sostegno dei gruppi esterni alla maggioranza, tra cui Podemos e Junts per Catalunya, prima che le nuove tutele possano diventare operative.

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