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Attualità 3 min di lettura3 ore fa

Seno, la svolta passa dai controlli: cure più leggere se si interviene presto

Screening, abitudini sane e nuove tecniche permettono di riconoscere prima la malattia e di ridurre l’impatto dei trattamenti sul corpo e sulla vita quotidiana.

«La diagnosi precoce consente di aumentare le possibilità di guarigione, ridurre l’impatto delle cure e preservare la qualità di vita della paziente». È questo, secondo Oreste Gentilini, primario dell’Unità di Chirurgia della mammella e responsabile della Breast Unit dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, il principale valore dei controlli tempestivi. Prevenzione e screening, conclude lo specialista, restano quindi strumenti essenziali per affrontare il tumore al seno con prospettive terapeutiche migliori.

Il miglioramento delle tecniche diagnostiche, chirurgiche e oncologiche ha modificato profondamente il percorso delle pazienti. Rispetto al passato, oggi è più spesso possibile intervenire su lesioni di dimensioni ridotte, ricorrere a operazioni meno estese e costruire trattamenti calibrati sulle caratteristiche della malattia.


Controlli regolari, un’occasione da cogliere

La mammografia può rilevare formazioni molto piccole e, in alcuni casi, anche alterazioni precancerose che potrebbero trasformarsi successivamente in un tumore maligno. Individuare questi segnali in anticipo amplia le possibilità di cura e consente di affrontare la malattia quando il rischio di diffusione è più contenuto.

In Italia sono attivi percorsi regionali di screening, affiancati dai controlli individuali prescritti dal medico. Le campagne pubbliche non includono però tutte le fasce d’età: per questo, anche quando non si rientra nei programmi organizzati, è importante mantenere una sorveglianza periodica. «Superare il timore dei controlli è fondamentale: la mammografia è uno strumento sicuro e prezioso», ha sottolineato Gentilini.


Stili di vita e diagnosi precoce

La prevenzione si sviluppa su due piani collegati ma distinti. Da una parte ci sono le scelte quotidiane che possono diminuire la probabilità di ammalarsi; dall’altra, gli esami che permettono di riconoscere la patologia il prima possibile.

Un’alimentazione equilibrata, l’esercizio fisico, il mantenimento di un peso adeguato, il rifiuto del fumo e un consumo contenuto di bevande alcoliche possono ridurre il rischio fino al 30%, spiega il professor Gentilini. La diagnosi precoce rappresenta invece la prevenzione secondaria e, grazie ai programmi mammografici, ha contribuito a far calare in modo significativo la mortalità legata alla malattia.

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Terapie personalizzate e interventi ridotti

Quando una lesione precancerosa viene riconosciuta in tempo, può essere sufficiente un trattamento circoscritto. Anche davanti a un tumore maligno, una massa più piccola e una minore probabilità di coinvolgimento a distanza consentono spesso di limitare l’intensità delle terapie.

Le decisioni vengono prese valutando la biologia del tumore e la possibilità che la malattia si ripresenti. Nei casi caratterizzati da un rischio contenuto, osserva il primario, anche il peso dei trattamenti tende a essere inferiore.

La chirurgia conservativa permette di asportare la lesione mantenendo il più possibile il tessuto mammario, senza compromettere l’efficacia oncologica. Oltre al risultato estetico, questo approccio può favorire il benessere psicologico, la vita relazionale e un recupero più rapido dopo l’operazione.


Ricostruzione e linfonodi sotto esame

Quando la mastectomia non può essere evitata, la chirurgia contemporanea cerca di limitarne le conseguenze attraverso la ricostruzione immediata e procedure endoscopiche o robotiche. Le incisioni possono così risultare più contenute e meno evidenti, con benefici anche sul risultato finale.

La diagnosi tempestiva può incidere anche sulle scelte relative ai linfonodi ascellari. Nei tumori di piccole dimensioni il loro interessamento è meno frequente e, in situazioni selezionate, è possibile ridurre l’estensione della chirurgia o rinunciare all’asportazione del linfonodo sentinella.

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