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Attualità 3 min di lettura15 min fa

Sei crisi non bastano: a Bergamo le imprese sfidano il futuro

Dal 6 all’8 novembre Bergamo riunirà imprese, istituzioni e studiosi per capire come innovazione, lavoro e investimenti possano sostenere la crescita italiana.

Pandemia, guerra in Ucraina, inflazione, caro energia, dazi e instabilità internazionale hanno segnato gli ultimi sei anni. Nonostante questa successione di shock, migliaia di aziende italiane hanno continuato a investire, innovare, esportare, assumere e aumentare le proprie dimensioni: è da questo contrasto che prende forma il Festival dell’Impresa 2026, in programma a Bergamo da venerdì 6 a domenica 8 novembre.

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La resilienza diventa il tema centrale

La manifestazione ruoterà attorno al tema “Crescere nonostante” e proverà a individuare i fattori che permettono alle imprese di reagire nelle fasi più complesse. Il confronto riguarderà non solo le difficoltà, ma anche le soluzioni già messe in campo da aziende di settori e dimensioni differenti.

Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost e direttore del Festival dell’Impresa, ha sottolineato che la crisi non ha colpito tutti allo stesso modo. «Proprio per questo dobbiamo cercare di capire che cosa distingue le imprese che riescono a reagire da quelle che non ce la fanno», ha affermato, ricordando che alcuni comparti rischiano comunque un ridimensionamento profondo.


Bergamo prepara tre giorni di confronto

ItalyPost Group organizza l’evento insieme al Comune di Bergamo, alla Camera di Commercio di Bergamo e a Confindustria Bergamo. Brembo e Intesa Sanpaolo saranno i principali partner, mentre Kilometro Rosso collaborerà alla manifestazione e Deloitte contribuirà con attività di analisi e conoscenza. Nel complesso sono previsti circa 300 partecipanti, compresi i moderatori, distribuiti in oltre 90 appuntamenti.

Tra gli ospiti figurano Emma Marcegaglia, Vittorio Colao, Elsa Fornero, Francesco Giavazzi, Francesco Profumo, Oscar Farinetti, Frank Furedi, Roberto Battiston, Amalia Ercoli Finzi, Sylvie Goulard, Giorgio Gori, Giuliano Noci, Marco Bentivogli, Tommaso Valletti, Gianmario Verona e Gregorio De Felice. Il programma coinvolgerà esponenti dell’industria, dell’economia, della ricerca, delle istituzioni e del dibattito pubblico.


Industria, energia e intelligenza artificiale

L’interrogativo principale sarà affrontato venerdì 6 novembre alle 18, quando Emma Marcegaglia, presidente di Marcegaglia Holding, e Ferruccio de Bortoli discuteranno se l’Italia possa restare un Paese industriale. La risposta sarà cercata mettendo a confronto grandi gruppi, imprese familiari, aziende manifatturiere specializzate e realtà ad alta redditività, comprese le imprese Champion.

Energia, sostenibilità e competitività saranno al centro di diversi incontri, con approfondimenti su elettrificazione, efficienza e costi. Si parlerà anche delle tecnologie destinate a cambiare la produzione, dall’aerospazio alla robotica, comprese le applicazioni umanoidi. Un altro spazio sarà dedicato all’intelligenza artificiale e agli effetti su mansioni, competenze, organizzazione del lavoro, occupazione e produttività.

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Dalle strategie alle scelte aziendali

L’apertura è fissata per venerdì 6 novembre, dalle 10 alle 13, alla Camera di Commercio di Bergamo. Dopo i saluti istituzionali, Ferdinando Giugliano, direttore dell’Ispi, affronterà le sfide geopolitiche per le imprese; Matteo Bresciani presenterà inoltre una ricerca realizzata da Deloitte.

Sei sezioni del Festival saranno dedicate alla gestione e allo sviluppo delle aziende. Imprenditori, amministratori delegati, direttori finanziari, responsabili delle attività operative e manager discuteranno di processi, organizzazione, gestione delle persone, acquisizioni, finanziamenti e internazionalizzazione, con particolare attenzione ai problemi quotidiani delle piccole e medie imprese.


Filiere, libri e imprese premiate

Il programma guarderà anche ai comparti attraversati dalle trasformazioni più rapide, come packaging, manifattura e settore automobilistico. Saranno esaminati il cambiamento tecnologico, la tenuta delle filiere europee e la responsabilità delle aziende lungo le catene produttive. Stefano Feltri parteciperà invece a un incontro dedicato alla politica italiana.

Tra gli appuntamenti figura quello sulle 1.000 imprese Best Performer della provincia di Bergamo, riconoscimento annuale per le realtà con risultati economici, solidità e capacità di crescita. Tornerà anche il Premio Letteratura d’Impresa, giunto alla quinta edizione: dieci opere finaliste, divise tra narrativa e saggistica, saranno presentate dagli autori prima della cerimonia conclusiva.

La chiusura si terrà domenica 8 novembre, dalle 10 alle 13, al Kilometro Rosso. La mattinata conclusiva sarà aperta da Gregorio De Felice, economista capo di Intesa Sanpaolo, con un intervento intitolato “L’industria che resiste”.

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