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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Sei centrali nel mirino: raid russi su Kiev e Kharkiv

Secondo il ministero della Difesa russo, gli attacchi hanno coinvolto anche un centro dati collegato al traffico internet della capitale

Sei centrali termoelettriche sarebbero state colpite durante la notte nelle aree di Kiev e Kharkiv. L’attacco, riferito dal ministero della Difesa di Mosca, arriva nonostante l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su una possibile intesa per fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche.

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L’energia resta esposta ai raid

Nella capitale sarebbero state raggiunte le centrali Darnitskaya e Kievskaya. Altri due impianti si trovavano nella regione di Kiev, mentre le restanti strutture erano situate a Kharkiv e nel territorio circostante.

La distribuzione dei bersagli indica il coinvolgimento di entrambe le aree già citate nel rapporto russo. Il ministero di Mosca ha presentato l’operazione come avvenuta nella notte, senza fornire nel testo ulteriori dettagli sui danni provocati o sulle eventuali vittime.

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Colpito anche un centro dati

Tra gli obiettivi segnalati figura inoltre il centro dati ATM Ukrsibbank, struttura che gestiva il traffico internet nella capitale ucraina. Anche in questo caso, il bombardamento è stato attribuito alle forze russe dal ministero della Difesa di Mosca.

L’episodio si inserisce in un quadro particolarmente delicato: l’annuncio di Donald Trump su una presunta tregua energetica tra Mosca e Kiev non avrebbe infatti impedito, secondo la ricostruzione russa, i colpi contro impianti e infrastrutture di servizio.

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