Sei candidati, una talpa: il colloquio che mette tutti contro tutti
Giorgio Pasotti porta al cinema una sfida psicologica sul lavoro precario, dove la paura di perdere l’occasione spinge i concorrenti oltre ogni limite.
La ricerca di un impiego si trasforma in una lotta senza regole nel nuovo film diretto da Giorgio Pasotti. Sei persone vengono riunite da una grande azienda, ma quello che sembra un normale percorso di selezione nasconde un piano molto più oscuro: osservazioni continue, prove destabilizzanti e una talpa infiltrata tra i candidati.
Il lavoro diventa una prova estrema
Fernando, Daniela, Enrico, Carlo, Giulio e Franca arrivano in una stanza convinti di dover sostenere un colloquio. L’incontro, però, prende subito una piega diversa: ogni comportamento viene analizzato e ogni fragilità può diventare uno strumento per colpire gli altri.
La presenza di un informatore dell’azienda fa saltare ogni possibile fiducia. Le prove si fanno paradossali, le alleanze durano poco e le umiliazioni vengono usate per alimentare sospetti e rivalità. In questo clima, la selezione si trasforma in un conflitto psicologico sempre più duro.
Pasotti racconta la paura di perdere
A spingere Pasotti verso il progetto è stata soprattutto l’attualità del tema. Il regista ha spiegato che trovare un’occupazione è diventato più complesso mentre l’aumento del costo della vita rende ancora più forte il bisogno di uno stipendio stabile. Ne deriva una competizione più esasperata, nella quale il desiderio di ottenere il posto rischia di cancellare qualsiasi limite.
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«Si parcheggiano i valori con cui si è stati cresciuti per vincere la corsa», ha detto Pasotti, sottolineando come la pressione possa rendere le persone più dure e disposte a tutto. Secondo il regista, la questione è oggi ancora più centrale rispetto a quando la storia arrivò a teatro, nel 2004, pur rappresentando soltanto uno dei temi principali dell’opera.
Un cast dentro il gioco psicologico
Nel film recitano Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Stefano Fresi, Giacomo Giorgio e Linda Messerklinger, insieme agli altri interpreti chiamati a dare volto ai sei concorrenti. Il gruppo si trova così intrappolato in un ambiente controllato, dove ciascuno deve decidere se collaborare, manipolare gli altri o difendersi dai sospetti.
«C’è una sorta di disperazione che dà vita a un conflitto e ci rende molto più feroci», ha osservato Pasotti. “Sotto a chi tocca” arriverà nelle sale cinematografiche dall’8 ottobre e porterà sullo schermo una vicenda in cui la necessità di conquistare un lavoro mette alla prova identità, principi e rapporti tra i partecipanti.
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