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Attualità 2 min di lettura51 min fa

Sei aggressioni, una minicar e il cobra rosso: cosa c’è dietro

L’adesivo nato in un’officina romana è diventato un simbolo per molti ragazzi, ma il meccanico esclude interventi su velocità e luci della vettura coinvolta.

Sei aggressioni tra il 4 e il 5 ottobre hanno portato al centro dell’indagine una Aixam nera e due minorenni di 16 e 17 anni, individuati da carabinieri e polizia locale e denunciati dopo aver riconosciuto le proprie responsabilità. Tra le persone colpite c’è anche l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in terapia intensiva al San Camillo dopo l’aggressione subita mentre era su un monopattino.

Il veicolo è stato riconosciuto anche grazie a un particolare diventato molto popolare tra i giovani romani: un cobra rosso applicato sulla carrozzeria. Il meccanico che ha lavorato sulla minicar, però, sostiene di aver saputo del suo coinvolgimento soltanto attraverso le notizie diffuse dopo i fatti.

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Il cobra è un simbolo, non una firma

Sul cofano della vettura compariva un serpente rosso, accompagnato da altri due adesivi sui finestrini posteriori. Le immagini della Aixam hanno fatto arrivare numerose telefonate all’officina KytRacing di Casal del Marmo, con richieste da diverse zone d’Italia da parte di persone che avevano riconosciuto quel disegno.

Stefano Mazzitelli, titolare dell’attività, descrive il cobra come un segno di appartenenza molto ricercato, non come un richiamo alla violenza. «A Roma, se non hai questo adesivo, la tua non è una macchinetta che conta», ha raccontato il meccanico, spiegando che il simbolo si è diffuso rapidamente tra i proprietari di minicar.


Un disegno nato in officina

L’idea del cobra è partita proprio dalla KytRacing: a realizzarlo sarebbe stato il figlio di Mazzitelli. Da semplice creazione grafica, il serpente è diventato in breve tempo un accessorio richiesto da numerosi ragazzi della Capitale, tanto che l’officina ne propone la vendita anche attraverso internet.

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Il proprietario della Aixam, secondo il meccanico, potrebbe aver acquistato gli adesivi online e averli applicati da solo. Mazzitelli ricorda di averlo incontrato una sola volta e lo definisce una persona apparentemente tranquilla, colpita soprattutto dalla cura che riservava alla propria vettura.


Nessun intervento su velocità e luci

Nell’officina sarebbe stato installato soltanto il kit anteriore, caratterizzato da bande nere. La modifica della parte posteriore, invece, non sarebbe riconducibile alla KytRacing; lo stesso vale per i tre cobra presenti sulla carrozzeria.

Mazzitelli respinge anche l’ipotesi di lavori destinati a rendere il mezzo più veloce o di montaggio dei led rossi citati nelle ricostruzioni dell’indagine. «Noi assolutamente no», ha precisato, aggiungendo tuttavia di non poter escludere interventi eseguiti in un secondo momento dal proprietario o da altri.

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