Scontro nella Lega, pressing su Giorgetti e Romeo
Il consiglio federale si riunisce a Milano mentre aumentano le richieste su pensioni, scuola e vertici parlamentari
Nella Lega crescono le tensioni sulla manovra e sugli equilibri interni, con il ministro Giancarlo Giorgetti e il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo al centro dello scontro.
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Il consiglio federale a Milano
Il consiglio federale convocato per oggi pomeriggio a Milano, il primo dopo il congresso, dovrebbe concentrarsi sui nodi ancora aperti senza produrre decisioni definitive sulla nuova squadra politica. Matteo Salvini potrebbe quindi rinviare l’annuncio dei nove componenti destinati ad ampliare la segreteria.
Tra i provvedimenti attesi figurano incarichi di carattere organizzativo, come la guida del settore degli enti locali e la nomina del tesoriere, per la quale Alberto Di Rubba appare orientato verso la conferma. In discussione ci sono anche la scelta del coordinatore federale delle segreterie regionali, con Andrea Crippa tra i nomi circolati, l’autonomia differenziata e il nuovo simbolo, che dovrebbe riportare la dicitura “Lega Italia federale” invece di “Lega per Salvini premier”.
La squadra di Salvini
Rimane da definire anche l’eventuale ingresso di Massimo Garavaglia nella segreteria. L’ex ministro del Turismo aveva collegato la propria disponibilità a un riavvicinamento tra le diverse anime del partito, ma le tensioni successive al congresso hanno reso più complicata la sua partecipazione.
Garavaglia ha espresso rammarico per la situazione e ha sostenuto che, dopo il congresso, non sembra prevalere l’intenzione di ridurre le distanze interne. Luca Zaia, invece, sarebbe disponibile a entrare nella squadra, anche se non risultano contatti ufficiali recenti con Salvini. Tra i possibili confermati o nuovi ingressi ci sono Claudio Durigon, Silvia Sardone e il capogruppo alla Camera Maurizio Molinari.
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Le richieste sulla manovra
Sul fronte economico, una parte della Lega chiede a Giorgetti di incrementare di 850 milioni la dotazione del fondo triennale destinato alle pensioni. L’obiettivo indicato è permettere l’uscita dal lavoro a 64 anni. Al ministro viene inoltre chiesto di cancellare le riduzioni previste per il comparto scolastico.
Il confronto interno ha avuto effetti anche sulla gestione dell’esame della legge di bilancio. Alberto Gusmeroli, responsabile del dipartimento Economia della Lega e presidente della commissione Finanze, ha preso il posto di Silvana Comaroli come relatore, dopo che la parlamentare aveva ricoperto lo stesso incarico anche due anni fa. Elena Bonetti di Azione ha letto la sostituzione come un commissariamento politico di Giorgetti da parte di Salvini.
La conta al Senato
A Palazzo Madama la maggioranza dei senatori del gruppo ha sottoscritto la richiesta di sostituire Romeo alla guida. Il capogruppo, vicino alle posizioni di Massimo Garavaglia, rappresenta l’area dei dissidenti nordisti uscita sconfitta dal congresso che ha confermato Salvini alla segreteria dieci giorni fa.
Romeo non avrebbe intenzione di lasciare subito l’incarico e attende il confronto nell’assemblea del gruppo prima di decidere. Per la successione il nome più accreditato è quello di Marco Dreosto. Tra le ipotesi esaminate c’è inoltre il commissariamento della Lega lombarda, attualmente guidata da Romeo, in un’azione che coinvolgerebbe anche il governatore Attilio Fontana.
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