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Politica 2 min di lettura48 min fa

Commissione Covid, nuove tensioni tra Speranza e Fdi

Le opposizioni chiedono di concludere le audizioni con Conte e Arcuri, mentre la seduta è stata sospesa più volte

La seconda audizione di Roberto Speranza davanti alla Commissione Covid è stata interrotta più volte dalle proteste delle opposizioni.

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Le opposizioni chiedono di chiudere

Il capogruppo del Partito democratico al Senato, Francesco Boccia, ha difeso l’ex ministro e ha sollecitato la conclusione del ciclo di convocazioni. A suo giudizio, il confronto deve terminare senza ulteriori rinvii.

Tra i nomi ancora attesi figurano Giuseppe Conte e Domenico Arcuri. Per Conte è stata indicata provvisoriamente la data del 23 novembre, mentre l’agenda di Arcuri deve ancora essere definita.


Bignami rilancia le accuse

Galeazzo Bignami ha contestato a Speranza una presunta mancanza di trasparenza e gli ha rivolto una domanda diretta: «cosa nasconde onorevole Speranza?».

Il deputato di Fratelli d’Italia ha ricordato che l’Italia ha registrato il numero più alto di morti per Covid, accusando l’ex ministro di non aver fornito risposte diverse da quelle già espresse negli ultimi anni. Bignami ha inoltre precisato di avere ricevuto tutte le dosi di vaccino disponibili e ha chiesto di superare la contrapposizione tra sostenitori e oppositori della vaccinazione.


Il nodo dei medici radiati

Nel suo intervento Bignami ha collegato la richiesta di abbassare i toni anche alla norma sui medici radiati, approvata dalla Camera. Ha chiarito che non è stato disposto alcun reintegro automatico: i professionisti possono soltanto presentare una nuova domanda all’Ordine.

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Il tema è emerso dopo il via libera alla possibilità di riaprire le procedure per quei sanitari. Bignami ha sostenuto che impedire persino la presentazione dell’istanza sarebbe irragionevole.


La difesa di Speranza

Speranza ha respinto le contestazioni, definendole costruzioni prive di fondamento. Ha rivendicato il lavoro svolto durante la pandemia e ha ricordato di aver spinto, tra i 27 ministri della Salute dell’Unione europea, per l’acquisto comune dei vaccini.

L’ex ministro ha escluso di avere motivi per recriminare e ha dichiarato: «Io vado a testa alta per il lavoro che ho fatto nel mio Paese. Abbiamo la coscienza a posto».


Seduta sospesa tra le proteste

La riunione è ripartita dal punto in cui si era fermata alla fine di ottobre, ma il confronto si è subito irrigidito. La senatrice di Fratelli d’Italia Antonella Zedda ha accusato Speranza di tentare di sottrarsi alle proprie responsabilità sulla mancata accettazione della donazione gratuita di anticorpi monoclonali proposta da Eli Lilly.

Secondo Zedda, quella decisione avrebbe prodotto conseguenze pesanti sia sul piano umano sia su quello economico. Le contestazioni hanno coinvolto anche il presidente della Commissione, Marco Lisei, che ha sospeso i lavori più di una volta dopo le proteste delle opposizioni sulla conduzione dell’audizione.

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