Schianto fatale a Cassano: i video del figlio riaprono il caso
La morte di Pierina Buffon potrebbe non essere stata soltanto la conseguenza di un incidente.
La morte di Pierina Buffon potrebbe non essere stata soltanto la conseguenza di un incidente. Gli investigatori stanno valutando anche l’ipotesi che lo scontro frontale di venerdì mattina a Cassano Magnago, in provincia di Varese, sia stato causato intenzionalmente dall’ex compagno della donna.
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I video cambiano il quadro
A sollevare nuovi dubbi sono state le dichiarazioni dei familiari. Uno dei figli, intervenuto davanti alle telecamere del Tg3, ha accusato Fulvio Ielmini di avere seguito la madre e ha sostenuto di possedere filmati utili a ricostruire quanto accaduto prima dell’impatto: «Mia madre è stata inseguita dal suo ex che si è fatto giustizia da solo. È stata aspettata e anche seguita, come dimostrano i video che ho in tasca».
Quelle immagini dovranno ora essere consegnate ed esaminate dagli inquirenti. La loro analisi potrebbe chiarire se l’automobile della 69enne sia stata raggiunta e affiancata dall’altro veicolo prima dello schianto, oppure se la collisione sia maturata in modo diverso da quanto ipotizzato nelle prime ore.
La relazione finita sotto esame
L’incidente è avvenuto intorno alle 9.30 lungo la strada conosciuta come “tangenzialina”. Buffon è rimasta bloccata nell’abitacolo e per lei non c’è stato nulla da fare. In un primo momento gli accertamenti avevano preso in considerazione anche un possibile malore mentre era alla guida.
La donna e Ielmini, 73 anni, avevano vissuto insieme per diversi anni, ma il rapporto si era concluso nel giugno scorso. Secondo quanto riferito dai parenti, dopo la separazione sarebbero comparsi atteggiamenti insistenti e limitanti; durante l’estate Buffon si era quindi rivolta a un legale.
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L’inchiesta cerca la dinamica
Ielmini era al volante dell’altra vettura coinvolta e risulta indagato per omicidio stradale. Ricoverato all’ospedale di Varese per lesioni sospette alle gambe, è sorvegliato dalla polizia. Al momento, tuttavia, nei suoi confronti non è stata adottata alcuna misura cautelare.
L’indagine è affidata alla polizia locale di Cassano Magnago, agli ordini del comandante Raffaele Esposito, e coordinata dal pubblico ministero di Busto Arsizio Massimo De Filippo. Gli accertamenti dovranno stabilire se si sia trattato di una fatalità o di una condotta volontaria.
Autopsia attesa tra martedì e mercoledì
Un passaggio decisivo sarà la ricostruzione tecnica dell’urto, insieme alla verifica dei filmati indicati dal figlio. Gli elementi raccolti dovranno essere confrontati con la posizione dei mezzi, i danni riportati dalle automobili e le eventuali tracce presenti sulla carreggiata.
L’autopsia di Pierina Buffon è prevista tra martedì e mercoledì. Solo dopo questi esami sarà possibile definire con maggiore precisione le cause della morte e comprendere se lo scontro rappresenti l’epilogo accidentale di una relazione interrotta quattro mesi prima oppure il risultato di un gesto deliberato.
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