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Attualità 3 min di lettura2 ore fa

Scaffali riforniti, ma l’A1 resta sotto pressione: oggi la risposta del governo

La sospensione di parte delle mobilitazioni ha permesso ai supermercati di Calabria e Sicilia di tornare a ricevere frutta, verdura e altri prodotti essenziali.

La sospensione di parte delle mobilitazioni ha permesso ai supermercati di Calabria e Sicilia di tornare a ricevere frutta, verdura e altri prodotti essenziali. La situazione, tuttavia, resta disomogenea: in Campania alcuni presidi sono stati ridotti o rimossi, ma il nodo di Casoria sull’A1 continua a creare difficoltà e oggi il governo dovrebbe intervenire con un pacchetto da oltre mezzo miliardo di euro.

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Gli scaffali tornano lentamente pieni

In Calabria la decisione di Fedralog di interrompere la protesta ha riattivato il trasporto delle merci. Nei punti vendita di gran parte della regione sono ricomparsi gli alimenti freschi, anche se le consegne procedono ancora con ritmi diversi tra una zona e l’altra. Il graduale ritorno alla normalità riguarda anche gli altri generi alimentari.

Sono ripartiti inoltre i rifornimenti di benzina e gasolio attraverso le autobotti. Diversi distributori, rimasti senza prodotto fino a ieri, hanno così potuto riaprire o riprendere le vendite. Una dinamica analoga si registra in Sicilia, dove un’intesa raggiunta in prefettura a Catania ha favorito la ripresa delle forniture a Palermo, Catania e Messina, soprattutto per ortofrutta e latticini.

Nei principali supermercati siciliani gli scaffali risultavano nuovamente riforniti già dalle prime ore del mattino. Nei punti vendita a prezzi ridotti le disponibilità avrebbero raggiunto circa l’80% delle scorte complessive. Anche l’Aias, che manteneva ancora alcuni blocchi tra l’autostrada Messina-Catania, il porto di Palermo e altre strade dell’isola, ha scelto di sospendere i presidi.


In Campania la viabilità resta fragile

La situazione più complessa rimane quella campana. Il blocco del collegamento di Casoria sull’A1 Milano-Napoli risulta ancora attivo, mentre si segnalano rallentamenti sull’Asse Mediano e sulla Domiziana. A Napoli, inoltre, le code davanti ai distributori rimasti aperti continuano a ripercuotersi sul traffico cittadino.

Sull’A30 Caserta-Salerno l’uscita di Nocera-Pagani è chiusa in entrambe le direzioni. È invece tornata libera la barriera di Salerno-Mercato San Severino, dopo gli interventi delle forze dell’ordine e l’identificazione di alcuni manifestanti. Restano da verificare gli effetti delle operazioni sui presidi di Nola, Maddaloni, Avellino Est e della provincia di Salerno.

Nel frattempo il numero dei camion coinvolti è diminuito dopo l’identificazione di oltre 1.000 autotrasportatori. A Caianello, diventato uno dei punti principali della protesta nel Casertano, un manifestante aveva minacciato di darsi fuoco con una tanica di benzina; l’intervento dell’europarlamentare Fulvio Martusciello lo avrebbe convinto a desistere. Nella notte sono stati inoltre liberati i presidi di Caianello e del porto di Napoli.

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Allarme per blocchi e infiltrazioni

La Commissione di Garanzia per gli scioperi considera i blocchi stradali non conformi alle regole un rischio serio per la disponibilità di beni indispensabili, la sicurezza e la libertà di movimento. L’organismo sta monitorando l’evoluzione della protesta e valuta provvedimenti per favorire la ripresa dei trasporti e dei servizi essenziali.

Anche il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha chiesto un intervento rapido. A margine di un incontro a Milano ha detto: «Nessuno si approfitti della situazione per bloccare anche i nostri trasportatori», sottolineando la necessità di tutelare le imprese che devono continuare a lavorare.

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha parlato invece della possibile presenza della criminalità organizzata. In un’intervista televisiva ha definito «altamente probabile» che gruppi mafiosi possano tentare di infiltrarsi o sfruttare la protesta, pur escludendo che ciò significhi un controllo complessivo del movimento.


Oggi il governo prepara le misure

Il Consiglio dei ministri, convocato alle 12, dovrebbe approvare risorse superiori a mezzo miliardo di euro per attenuare gli effetti dell’aumento dei carburanti e sostenere i comparti più colpiti. Le decisioni dell’esecutivo potrebbero incidere anche sulla prosecuzione dei presidi ancora attivi.

Le prefetture stanno coordinando le scorte ai convogli diretti soprattutto verso le città e i punti vendita di beni primari. La ripresa delle consegne in Calabria e Sicilia offre i primi segnali di miglioramento, ma la situazione sulla rete stradale campana resta legata sia alle nuove misure sia all’eventuale rimozione dei blocchi ancora presenti.

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