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Attualità 2 min di lettura49 min fa

Sapienza, la sfida finale: Carcaterra parte avanti su Lucidi

Il ballottaggio per scegliere il nuovo rettore si terrà dal 27 al 30 ottobre dopo tre votazioni senza una maggioranza decisiva.

Antonio Carcaterra arriva al confronto decisivo dopo aver ricevuto l’appoggio di Riccardo Faccini, che ha ritirato la candidatura per contribuire alla costruzione di un programma condiviso. Il docente di Meccanica applicata alle macchine, inoltre, guarda al rafforzamento dei finanziamenti esterni come una delle priorità per il futuro della Sapienza.

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Carcaterra punta su partecipazione e risorse

Per riorganizzare l’ateneo, Carcaterra propone di istituire l’«Agorà», uno spazio permanente di dialogo tra vertici universitari, dipartimenti, presidi e rappresentanti della didattica e dell’amministrazione. La sua idea comprende anche una riduzione delle deleghe oggi distribuite tra più di 50 prorettori e delegati, con accorpamenti e una diversa suddivisione delle competenze.

Sul versante della ricerca, la posizione dei due candidati presenta un punto comune: i fondi statali non bastano e occorre aumentare la capacità di intercettare finanziamenti europei e internazionali. Per questo entrambi indicano il potenziamento dell’ufficio incaricato di aiutare i ricercatori nella partecipazione ai bandi competitivi.


Lucidi mette gli studenti al centro

Fabio Lucidi lega invece il rilancio della gestione quotidiana alla riduzione degli oneri burocratici e alla completa informatizzazione delle procedure. Tra le sue proposte figurano una struttura dedicata alla semplificazione delle regole interne e momenti di confronto continuativo tra governance, amministrazione, dipartimenti e facoltà.

Nel suo programma trovano spazio anche nuovi criteri per distribuire le risorse destinate al personale, misure più incisive per il diritto allo studio e un ruolo maggiore per gli studenti nelle scelte dell’università. Quanto agli edifici, Lucidi indica la manutenzione degli spazi e la trasformazione del Policlinico Umberto I in un «moderno ospedale monoblocco», senza interrompere assistenza, formazione e attività scientifica durante i lavori.

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Il ballottaggio ha già un favorito

Nella terza votazione nessuno dei candidati ha superato la soglia richiesta, fissata alla metà dei voti più uno. Carcaterra ha però ottenuto 1.584 preferenze ponderate, mentre Lucidi si è fermato a 1.305: il primo affronterà dunque il secondo con un vantaggio numerico, ma l’esito resta affidato al nuovo turno elettorale.

Le urne resteranno aperte il 27, 28 e 29 ottobre dalle 9 alle 18. Il 30 ottobre si potrà votare dalle 9 alle 12, quando si chiuderà la procedura per individuare il successore dell’attuale rettore della Sapienza.


Tre turni senza una scelta definitiva

La corsa si è progressivamente ridotta dopo l’uscita di Maria Sabrina Sarto, docente ordinaria di Elettrotecnica e unica candidata donna, che aveva abbandonato la competizione al termine del primo turno. In seguito alla seconda votazione, svoltasi il 19 ottobre, anche Riccardo Faccini ha lasciato la gara, dichiarando il proprio sostegno a Carcaterra.

A quel punto erano ancora in lizza Lucidi, Carcaterra e Pierpaolo D’Urso, ordinario di Statistica e preside di Scienze politiche. Nel secondo scrutinio Lucidi aveva preceduto D’Urso di 66,83 voti ponderati, ma il mancato raggiungimento della maggioranza assoluta nella tornata successiva ha reso necessario il duello conclusivo tra i due candidati rimasti.

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