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Attualità 3 min di lettura27 min fa

Salute e informazione, a Napoli il forum sulle nuove sfide

Il 22 ottobre il Cardarelli ospita la seconda edizione dell’Health Journalism Forum: al centro fiducia, disuguaglianze, sostenibilità e intelligenza artificiale.

Fake news, accesso alle cure, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e intelligenza artificiale: sono alcuni dei temi che saranno discussi giovedì 22 ottobre all’Aorn Antonio Cardarelli di Napoli, sede della seconda edizione dell’Health Journalism Forum. L’appuntamento, ideato da Social Reporters, riunirà professionisti dell’informazione, medici, istituzioni, associazioni ed editori per analizzare come raccontare la salute in modo comprensibile e rigoroso.

La scelta del Cardarelli, dopo l’esordio a Roma, punta a portare il confronto in un grande ospedale pubblico, dove ricerca, assistenza, servizi e rapporto con i cittadini si intrecciano ogni giorno. Nel programma figurano anche l’impatto dei social, i nuovi linguaggi rivolti ai giovani e il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni.

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La fiducia è la vera emergenza

Uno dei nodi principali sarà la difficoltà, per il pubblico, di separare le notizie verificate dalle opinioni personali e dai contenuti privi di basi scientifiche. Social network, comunità digitali, sovraccarico di informazioni e meccanismi di isolamento nelle piattaforme hanno modificato il modo in cui si costruisce l’autorevolezza.

Il confronto “Oltre le fake news: fiducia, autorevolezza e community” sarà aperto da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti. Parteciperanno Matteo Bassetti, Nicola Miglino, Pietro Rinaldi, Margherita Lopes e Adriano Biondi; per i giornalisti è previsto il riconoscimento di crediti formativi.

La giornata comprenderà anche una sessione dedicata ai trent’anni di Gimbe. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ripercorrerà le attività dell’ente con un intervento intitolato “Trent’anni al servizio delle evidenze: scienza, fiducia e informazione sanitaria”, dedicato alla medicina fondata sulle prove e all’indipendenza dell’informazione.


Il Servizio sanitario sotto pressione

Un altro blocco di lavori riguarderà la tenuta universalistica del Servizio sanitario nazionale. A pesare sono l’aumento della spesa privata, le difficoltà nell’accesso alle prestazioni, le liste d’attesa e le nuove modalità di copertura, questioni che richiedono un racconto capace di evitare sia l’allarmismo sia rassicurazioni eccessive.

Sul tema interverranno Walter Ricciardi, Stefano Di Marzio, Anna Lisa Mandorino, Duilio Carusi e ancora Nino Cartabellotta. Il dibattito affronterà il rapporto tra ricerca, istituzioni, operatori sanitari, mezzi di informazione e cittadini, in una fase in cui la maggiore quantità di dati disponibili non garantisce automaticamente una migliore capacità di orientamento.

A Napoli si discuterà inoltre delle disparità sanitarie e dei passaggi che rendono realmente disponibili le innovazioni terapeutiche. Prontuari, valutazione delle tecnologie sanitarie, differenze regionali, tempi di attesa e assistenza territoriale saranno al centro del panel “Accesso alle cure: innovazione, prossimità ed equità”, con Annamaria Colao, Maria Rosaria Gualano, Chiara Gnocchi e Adriana Bonifacino.

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Giovani e nuovi linguaggi

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulle modalità con cui le nuove generazioni incontrano i temi della prevenzione e del benessere. Video brevi, divulgatori digitali e comunità online possono ampliare la portata delle campagne informative, ma sollevano anche interrogativi sulla qualità dei contenuti e sulle responsabilità di chi li diffonde.

Ne parleranno Benedetta Bitozzi, Bianca Arrighini, Antonio Granatiero, Simone Arminio e Martina Benedetti. Il programma comprende anche un intervento dello scrittore Maurizio de Giovanni, dedicato al valore del racconto nel modo in cui la salute viene percepita.


Un confronto oltre gli addetti ai lavori

L’iniziativa gode dell’Alto patrocinio della Commissione europea - Rappresentanza in Italia e del Parlamento europeo - Ufficio in Italia, oltre ai patrocini di Regione Campania, Comune di Napoli e Ordine dei giornalisti. Lilly Italia sostiene il Forum per il secondo anno; all’edizione 2026 partecipano anche Novartis e UniSalute.

I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e ad Antonio d’Amore, direttore generale dell’Aorn Antonio Cardarelli. Tra i primi appuntamenti figura il dialogo sull’etica dell’informazione e sulla sostenibilità della comunicazione sanitaria, con Simona Regina, Massimiliano Sisto, Marco Malagutti, Giovanni Ferrari e Gerardo Ausiello.

“Troppo spesso il dibattito sulla salute rimane confinato tra gli addetti ai lavori, mentre riguarda da vicino la vita di ciascuno di noi”, ha osservato Ilario Vallifuoco, ideatore del Forum e amministratore delegato di Social Reporters. Secondo Vallifuoco, il giornalismo deve contribuire a rendere accessibili gli argomenti complessi e a rafforzare la fiducia dei cittadini.

I lavori si concluderanno con una riflessione sull’intelligenza artificiale e sulle prospettive future dell’informazione, tema annunciato dagli organizzatori come ultimo appuntamento della giornata.

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