Salmonella nei pomodorini, tre procure indagano su 140 casi
Il ministero ha ritirato un lotto della Piana di Gela; sequestri a Trieste e Niscemi dopo i focolai
Sono oltre 140 le persone colpite da salmonellosi associata al consumo di pomodorini. Sul caso lavorano le procure di Gela, Brescia e Trieste.
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Prevenire l’infezione
Il ceppo rilevato dagli esami è Salmonella Strathcona ST2559. Febbre, crampi addominali, vomito e diarrea possono comparire entro 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati.
Nella maggior parte dei casi la guarigione arriva in pochi giorni, mentre per i soggetti più fragili possono verificarsi complicazioni. Lavare con cura frutta e verdura, tenere separati i cibi crudi da quelli cotti e rispettare la catena del freddo riduce i rischi. La cottura intorno ai 75 gradi elimina il batterio.
I controlli nelle aziende
Le verifiche hanno interessato diverse realtà agricole per accertare il rispetto delle condizioni igieniche e la regolarità degli impianti. Gli accertamenti hanno portato a sanzioni, sequestri e prescrizioni per correggere le irregolarità riscontrate.
Gli investigatori concentrano l’attenzione su un lotto di pomodori proveniente dalla Piana di Gela, già ritirato dal ministero della Salute. I primi test sui raccolti non avrebbero però rilevato la salmonella; inoltre, la presenza del batterio nell’acqua d’irrigazione non comporta automaticamente la contaminazione dei pomodorini.
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I sequestri a Trieste e Niscemi
A Trieste sono state colpite 20 persone, compreso un lavoratore di uno dei due ristoranti nei quali erano stati consumati i pomodorini. Per questo focolaio gli inquirenti hanno posto sotto sequestro il pozzo di un’azienda agricola locale.
A Niscemi, nel territorio seguito dalla procura di Gela, è stata invece sequestrata un’azienda agricola. Nel sito erano presenti alcuni invasi artificiali realizzati senza rispettare le disposizioni previste.
Le ispezioni nel Bresciano erano già state rafforzate dopo il focolaio di settembre nelle mense scolastiche della Valtrompia. In quell’occasione circa 120 persone, soprattutto bambini, avevano contratto la salmonellosi e gli accertamenti avevano portato all’individuazione del lotto poi ritirato.
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