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Attualità 3 min di lettura4 ore fa

Salento, pestato nel garage: il consigliere accusa il sistema balneare

Claudio Martella denuncia un’aggressione da parte di due uomini incappucciati e collega l’episodio alle sue denunce sulle concessioni e sui rapporti tra lidi e politica locale.

Fare piena luce sui rapporti di potere che, a suo giudizio, condizionano la vita pubblica di Salve. È questa la richiesta di Claudio Martella dopo l’aggressione subita nel garage di casa. «Mi aspetto che questo sia l’occasione per fare piena luce su settori opachi», ha affermato il consigliere, chiedendo l’intervento della Prefettura e della Procura di Lecce.

Martella sostiene che alcune dinamiche locali restino intoccabili e sollecita le istituzioni a individuare eventuali responsabilità. A suo avviso, l’episodio potrebbe essere collegato alle sue prese di posizione contro il sistema che unirebbe interessi degli stabilimenti balneari e politica comunale.


Il movente resta da accertare

Sul collegamento tra il pestaggio e le sue battaglie politiche, il consigliere non parla di una certezza giudiziaria. Ritiene però che i temi sollevati pubblicamente abbiano reso particolarmente delicato il clima nel paese e indica proprio quelle denunce come possibile chiave di lettura dell’attacco.

«Il movente riguarda le mie prese di posizione sui temi scottanti della mia comunità», ha detto Martella, ribadendo di non voler arretrare. Salve conta circa 4mila abitanti ed è caratterizzata da una presenza elevata di concessioni sul litorale, soprattutto nell’area di Pescoluse.

L’aggressione è avvenuta all’alba, all’interno dello spazio sotterraneo utilizzato come autorimessa. Intorno alle 6.30, il dipendente della Provincia di Lecce era uscito dall’abitazione per raggiungere la propria automobile.


Un attacco durato pochi minuti

Secondo la ricostruzione fornita da Martella, due persone vestite di scuro e con il volto coperto sarebbero uscite da un piccolo locale del garage. Dopo la sua domanda, i due lo avrebbero colpito ripetutamente con calci e pugni, anche quando era già finito a terra accanto alla vettura.

L’azione sarebbe proseguita per circa un minuto o un minuto e mezzo. Gli aggressori non avrebbero pronunciato parole e, dopo aver interrotto il pestaggio, si sarebbero allontanati. Il consigliere ha riportato contusioni e abrasioni al volto, alla bocca e alle orecchie.

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Le immagini di una telecamera installata nella zona sono state raccolte dalla polizia scientifica. Gli investigatori stanno così verificando se i fotogrammi siano compatibili con il racconto della vittima e possano offrire elementi utili per identificare i responsabili.


Le denunce sui lidi nel mirino

Martella aveva già contestato pubblicamente quello che definisce un intreccio tra amministrazione e attività balneari. A marzo aveva segnalato la partecipazione, a un tavolo della Provincia di Lecce dedicato al contrasto dell’erosione, di un operatore del settore condannato per il danneggiamento di un’area di pregio naturalistico.

Due settimane prima dell’aggressione, inoltre, aveva parlato con l’inviata Chiara De Antoni durante un servizio di Mi Manda Rai 3. Al centro dell’inchiesta c’era una concessione destinata a una spiaggia libera con servizi a Pescoluse, che secondo la ricostruzione televisiva sarebbe stata utilizzata come un vero stabilimento.

La vicenda aveva coinvolto anche Silvana Simone, allora assessora comunale al Commercio, che lavorava in un chiosco vicino all’area interessata. Nel corso del servizio aveva sostenuto che l’attività di noleggio degli ombrelloni potesse tradursi in consenso elettorale, richiamando il peso di 150-200 voti in un comune delle dimensioni di Salve.


La crisi politica del Comune

Quelle dichiarazioni avevano spinto il sindaco Francesco Villanova a ritirare le deleghe a Simone. Il confronto era poi approdato in Consiglio comunale, durante una seduta particolarmente tesa del 5 ottobre.

Ora l’aggressione riporta al centro gli stessi temi, senza che sia ancora dimostrato un nesso tra i diversi episodi. Martella, tuttavia, considera necessario che gli accertamenti chiariscano se il pestaggio sia maturato proprio nel contesto delle sue denunce e delle tensioni legate alle concessioni balneari.

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