Sabato di piazza, l’incognita è nei luoghi: allerta in 8 città
Controlli rafforzati e cortei già autorizzati mentre il Movimento 17 Ottobre cambia programma e rinvia a sabato la comunicazione dei nuovi punti di ritrovo.
A Genova commercianti e istituzioni si preparano a una giornata da seguire con attenzione, senza però parlare di emergenza. «Ci è stato detto di stare aperti e vigili nel caso succedesse qualcosa», ha riferito Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova, dopo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’eventuale chiusura dei negozi scatterebbe soltanto se la situazione dovesse peggiorare.
Nel frattempo, a Padova, l’attività investigativa ha portato a perquisizioni e provvedimenti nei confronti di 11 giovani, otto dei quali minorenni. Secondo gli inquirenti, alcune conversazioni su Instagram avrebbero riguardato la preparazione di danneggiamenti e saccheggi ai danni di esercizi del centro storico; la Procura dei Minorenni di Venezia procede per istigazione alla disobbedienza alle leggi sull’ordine pubblico e all’odio tra le classi sociali.
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Nuovi luoghi e cortei mobili
Il quadro della mobilitazione è diventato più difficile da prevedere dopo la decisione del Movimento 17 Ottobre di cancellare i punti di concentramento diffusi nei giorni scorsi. L’organizzazione ha invitato a non presentarsi in piazza Duomo a Milano, in piazza Nettuno a Bologna e negli altri luoghi inizialmente indicati, sostenendo che lì non sarebbe stato presente il gruppo.
La nuova modalità prevede che, alle 14.30 di sabato, vengano resi noti attraverso i social tre luoghi per ogni città. I partecipanti dovrebbero raggiungerli in gruppo e non individualmente. Un’ora più tardi, alle 15.30, verrebbe indicata una piazza più grande verso cui muoversi in corteo. Il messaggio diffuso dal movimento si chiude con l’indicazione: «Quando lo diremo noi, dove lo diremo noi».
La scelta viene presentata come una mobilitazione permanente contro il «governo dei padroni», ma per le autorità comporta una gestione più complessa dell’ordine pubblico. Nel frattempo la Digos ha eseguito perquisizioni in 18 città, mentre a Bari la Procura dei Minorenni ha ascoltato alcuni ragazzi sospettati di aver preparato razzie ai danni di negozi.
Milano resta il punto più delicato
Nel capoluogo lombardo il dispositivo di sicurezza interesserà il percorso dalle stazioni al centro e comprenderà anche 500 militari aggiuntivi inviati dal governo. Giuseppe Sala ha espresso preoccupazione per l’appuntamento, soprattutto dopo gli episodi di violenza verificatisi nel fine settimana precedente, con il coinvolgimento di giovani e minorenni incappucciati.
Il corteo anarchico previsto in zona Conciliazione è stato cancellato. Gli organizzatori hanno spiegato che la rinuncia non equivale a un arretramento, ma serve a evitare la dispersione delle presenze in una giornata nella quale potrebbe formarsi un raduno spontaneo di ragazzi e giovanissimi. Restano invece confermati due presidi autorizzati: al mattino, in piazza Cavour, quello dei sindacati di base contro il carovita; a piazza Leonardo Da Vinci, vicino al Politecnico, l’iniziativa a sostegno della Palestina, alla quale sono attese circa 300 persone.
In piazza XXV Aprile sarà inoltre osservata una riunione di esponenti studenteschi dell’estrema destra, non comunicata alla Questura. L’attenzione maggiore resta comunque concentrata sul pomeriggio e sui luoghi che il Movimento 17 Ottobre renderà noti soltanto sabato. Nelle stazioni ferroviarie lombarde sono previsti controlli preliminari: le forze dell’ordine verificheranno il possesso del biglietto, eventuali precedenti e la presenza di oggetti come petardi o coltellini. A chi si troverà in tali condizioni potrà essere impedita la partenza.
Roma tra appuntamenti diversi
Nella Capitale l’area di maggiore attenzione comprende piazza Venezia, piazza del Popolo e il Circo Massimo. Proprio quest’ultimo era stato indicato sui social come sede di una manifestazione, mentre nello stesso spazio è allestito il Villaggio della Difesa per la festa dell’Esercito, in programma dal 30 ottobre.
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Il calendario ufficiale prevede alle 14, in piazza della Repubblica, la partenza della manifestazione nazionale per la pace «Fuori l’Italia dalla guerra», con una partecipazione stimata in circa 10mila persone. Alle 15 il corteo dell’Asse Imperialista dovrebbe raggiungere i Fori Imperiali. In mattinata, alle 10.30 da piazza della Libertà verso piazza Risorgimento, si muoverà invece «Sblocchiamo tutto», iniziativa promossa da Azione Universitaria e Gioventù Nazionale.
A questi appuntamenti si aggiungono le iniziative annunciate sulle piattaforme social ma non sottoposte a preavviso. Anche in questo caso, i luoghi di incontro dovrebbero essere comunicati nella giornata di sabato.
Torino prepara la convergenza
A Torino studenti, collettivi e realtà impegnate sul diritto alla casa confluiranno nella manifestazione promossa dal coordinamento «Torino è contro il riarmo». Tra i principali sostenitori figurano gli autonomi del centro sociale Askatasuna, sgomberato il 18 dicembre scorso.
Il ritrovo è fissato alle 15 in piazza Castello, lo stesso luogo indicato in precedenza dal Movimento 17 Ottobre. Gli studenti delle scuole superiori si incontreranno alle 14 in piazza Arbarello, mentre universitari e collettivi partiranno da Palazzo Nuovo. L’obiettivo, secondo quanto emerso, è riunire i diversi gruppi in piazza Castello per poi dare vita al corteo e rientrare nello stesso punto alla fine.
Le altre piazze sotto osservazione
A Bologna il precedente appuntamento del Movimento 17 Ottobre era stato fissato in piazza Nettuno. Il sindaco Matteo Lepore ha spiegato che Comune, Questura e prefettura stanno predisponendo misure per proteggere il centro storico e mantenendo un confronto con gli esercenti. Ha inoltre sottolineato l’importanza di ascoltare le richieste dei ragazzi.
A Firenze erano state diffuse online due convocazioni, una in piazza della Signoria e l’altra in piazza Santa Maria Novella. Gli appelli, pubblicati su Telegram e Instagram dal Movimento 17 Ottobre e da Noi il popolo, non risultano comunicati alla Questura.
Padova ospiterà invece due manifestazioni studentesche regolarmente preannunciate, una al mattino e una al pomeriggio, promosse dalla Federazione Italiani Liberi. Sui social era stato indicato anche un raduno in piazza Mazzini. Le perquisizioni e i Daspo urbani notificati agli 11 giovani si inseriscono nelle verifiche sui messaggi con cui sarebbero stati pianificati assalti e razzie.
In Puglia, infine, sono state svolte altre perquisizioni e sono stati ascoltati alcuni giovanissimi. Il testo disponibile si interrompe mentre riferisce dell’ipotesi investigativa relativa a Bari, senza fornire ulteriori elementi sulle contestazioni o sugli sviluppi dell’indagine.
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