Rutte sfida Putin: la Nato si dice più forte della Russia
A New York il segretario generale dell’Alleanza rilancia riarmo e aiuti a Kiev, invitando europei e canadesi a non farsi intimidire da Mosca.
Mark Rutte ha scelto parole molto nette per descrivere la fase attuale del conflitto: per lui Vladimir Putin non starebbe vivendo un momento di forza, ma sarebbe anzi vicino al panico. Dal palco di un evento a New York dedicato all’11 settembre, il segretario generale della Nato ha insistito sul fatto che l’Alleanza dispone di maggiore forza della Russia e che Mosca ne è perfettamente consapevole.
Il suo messaggio, rivolto in particolare a europei e canadesi, è stato duplice: nessun allarme e nessun rallentamento. Secondo Rutte, bisogna proseguire con il rafforzamento militare già avviato e mantenere alto il sostegno all’Ucraina, perché la guerra sta pesando sulla Russia più di quanto il Cremlino voglia ammettere.
Il messaggio a europei e canadesi
Rutte ha invitato i membri dell’Alleanza a non lasciarsi condizionare dai segnali che arrivano da Mosca. Ha ricordato che i russi stanno aumentando in modo massiccio la produzione bellica e che dedicano alla difesa il 12% del loro reddito nazionale, arrivando a impegnare quasi il 50% del bilancio statale per questo settore.
Nonostante questi numeri, il segretario generale ha sostenuto che il vantaggio complessivo resta dalla parte della Nato. Per questo ha chiesto di “mantenere la calma” e, allo stesso tempo, di “andare avanti” con gli investimenti già programmati. Nel suo ragionamento, la forza dell’Alleanza non dipende solo dalle risorse, ma anche dalla capacità di continuare a muoversi con decisione.
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Spesa militare e sostegno a Kiev
Nel dettaglio, Rutte ha richiamato anche l’aumento dei bilanci della difesa in Europa, citando la Germania come esempio: secondo quanto ha detto, nel 2029 spenderà il doppio rispetto al 2021 e supererà i 115 miliardi di dollari. Per il numero uno della Nato, dati di questo tipo mostrano che la direzione intrapresa è quella giusta, sia per avvicinarsi agli Stati Uniti sia per proteggere il continente.
Il passaggio più forte è arrivato però sull’Ucraina. Rutte ha chiesto che Kiev resti “forte” e che, in caso di incidenti ibridi o di altro tipo, non vengano ridotte ma aumentate le risorse destinate al Paese. Ha ribadito che la Nato resta un’alleanza difensiva e che, se dovesse esserci una minaccia diretta, l’organizzazione risponderebbe per proteggere ogni centimetro del territorio degli alleati.
Chiudendo il suo intervento, ha sostenuto che la determinazione dell’Alleanza è intatta e che la Russia non può vincere. In questo quadro, ha aggiunto, tutte le opzioni di risposta restano sul tavolo qualora si rendessero necessarie, soprattutto sul fronte delle minacce ibride.
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