Russia, una morte dopo la provetta: Washington segue il caso
Una ricercatrice è deceduta dopo aver riferito di aver rotto una provetta con Yersinia pestis: circa 200 persone sono ora isolate e monitorate.
Una ricercatrice di 28 anni è morta in Siberia dopo aver segnalato la rottura di una provetta contenente il batterio della peste. L’episodio, avvenuto nella regione russa di Irkutsk, ha attirato l’attenzione degli Stati Uniti, che stanno seguendo l’evoluzione della situazione insieme ai propri partner occidentali.
La morte dopo l’incidente in laboratorio
Darya Shipilova lavorava presso l’Istituto di ricerca antipeste di Shelekhov. Ricoverata il 29 settembre nell’ospedale della città, aveva raccontato ai sanitari che quattro giorni prima le era caduta e si era rotta una provetta con Yersinia pestis.
La donna è deceduta nella notte del 2 ottobre per una grave polmonite. Le informazioni disponibili collegano il ricovero all’incidente avvenuto in laboratorio, ma il caso ha riacceso l’attenzione su una malattia rara che non è mai stata completamente eliminata.
Duecento persone sotto osservazione
Secondo fonti locali citate dall’agenzia russa Tass, la ricercatrice sarebbe entrata in contatto con circa 200 persone. Tutti i soggetti individuati sono stati isolati e sottoposti a sorveglianza in una struttura medica.
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Il monitoraggio punta a verificare le condizioni delle persone potenzialmente esposte e a contenere eventuali rischi collegati all’incidente. Nel testo disponibile non viene indicata la presenza di altri casi confermati.
La richiesta degli Stati Uniti a Mosca
Il Dipartimento di Stato americano ha fatto sapere di seguire con attenzione gli sviluppi, mantenendo i contatti con i partner occidentali. Washington ha inoltre invitato le autorità russe a fornire informazioni tempestive e precise sull’accaduto.
La vicenda resta quindi concentrata sull’esposizione avvenuta nel centro di ricerca di Shelekhov, sulla morte della scienziata e sulle misure adottate per le persone entrate in contatto con lei. Gli aggiornamenti delle autorità russe saranno decisivi per chiarire la natura dell’episodio.
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